Biologa batte in tribunale lo Zooprofilattico

Per 10 anni avrebbe svolto mansioni superiori a quelle del suo inquadramento, il giudice le dà ragione
TERAMO. Per dieci anni avrebbe svolto mansioni superiori a quelle previste per la sua figura professionale che, sostiene tra l’altro il giudice, non è disciplinata nella classificazione del contratto nazionale del comparto sanità .
Il caso è quello di una biologa dipendente dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo che si è rivolta al tribunale. E il giudice del lavoro Maria Rosaria Pietropaolo ha accolto il suo ricorso stabilendo che l’inquadramento come coadiutore tecnico esperto superiore non esiste e che la dipendente ha svolto «mansioni di gran lunga superiori, ovvero mansioni di collaboratore tecnico professionale». Spiega il suo avvocato, il legale Sigmar Frattarelli: «Il giudice ha elencato tutte le numerose e copiose prove documentali e testimoniali in virtù delle quali si è dimostrato che la dipendente non ha svolto il ruolo di mera assistente tecnica ma ha svolto sempre funzioni di collaboratore tecnico professionale». Si legge, infatti, nella sentenza: «In conclusiva sintesi, dall’espletata istruttoria, è emerso che la ricorrente non si è limitata ad un ruolo di mera assistenza ai superiori, ma ha svolto attività di studio, di programmazione e collaborazione in genere, in posizione di autonomia, fermo restando il necessario coordinamento con il dirigente».
E, in particolare, il magistrato fa riferimento alla organizzazione di vari progetti: «La ricorrente inizialmente assegnata al reparto di microbiologia diagnostica, parassitologia e micologia, ha eseguito numerosi test diagnostici: esami microbiologici su materiale autoptico di origine animale, isolamento di ceppi batterici» ricordando anche una importante esperienza di lavoro in Canada. Il giudice, dunque, ha condannato l’istituto al pagamento delle differenze contributive degli ultimi dieci anni e al riconoscimento della mansione superiore .
Così commenta Manola Di Pasquale, il presidente del consiglio di amministrazione dello Zooprofilattico: «L’istituto sta valutando se impugnare la sentenza di primo grado del giudice del lavoro del tribunale di Teramo. Se agli esiti di tutti i gradi di giudizio sarà accertato che sono state svolte mansioni superiori è giusto che tutto venga riconosciuto. Agli esiti del giudizio, inoltre, si valuterà se esiste un danno erariale che sarà segnalato agli organi competenti. Vorrei aggiungere che abbiamo risolto quasi tutti i contenziosi con il personale per ripristinare una situazione di tranquillità».
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