Bisenti riscopre suor Concetta: una vita per i bambini malati

14 Novembre 2024

BISENTI. Negli Stati Uniti ha creato e diretto per decenni una casa di cura per bambini con ritardi mentali. Ora il suo paese natale, Bisenti, riscopre la figura di suor Concetta Scipione (1927-2020)...

BISENTI. Negli Stati Uniti ha creato e diretto per decenni una casa di cura per bambini con ritardi mentali. Ora il suo paese natale, Bisenti, riscopre la figura di suor Concetta Scipione (1927-2020) e pianifica iniziative per renderle onore: innanzitutto si terrà un convegno a lei dedicato, poi si penserà all’intitolazione di uno spazio pubblico. La storia di suor Concetta è stata raccontata nel numero speciale del periodico della Val Fino “Vallata Oggi”, diretto da Luca Salini, edito per celebrare l’Anno delle radici italiane nel mondo. Importante è stata la testimonianza delle due sorelle della religiosa, Evelina e Cristina, e del cognato Oreste, che ora vivono a Cermignano, raccolta dallo stesso Salini. Suor Concetta Scipione nacque a Bisenti il 27 ottobre del 1927, da Domenico e Antonietta Saputelli. Terza di dieci figli, fin da bambina diceva sempre di volersi fare suora. Dopo la guerra esercitò la professione di fede a Rimini nella Casa famiglia “Maestre Pie dell’Addolorata”. Poi nel 1959 andò in America perché qui era la Casa del suo ordine e rimase per 40 anni alla missione “Holy Angels” di Shreveport in Louisiana: nel 1982 ne divenne l’amministratrice fino al 2009. Ha vissuto a Shreveport fino alla morte, avvenuta il 24 settembre 2020.
«Concetta», racconta Luca Salini, «aveva un carattere molto aperto e socievole, le piaceva raccontare barzellette e aneddoti simpatici. Nello stesso tempo era di polso e autorevole. Era definita “la suora della bontà” e gli ospiti della Casa famiglia le volevano bene come se ne vuole a una mamma. Suor Concetta merita di essere ricordata per le sue virtù e per la sua lungimiranza, oltre che per la mirabile devozione verso il Signore e verso il prossimo. Non va dimenticato che contribuì in modo determinante a creare quasi dal nulla la missione, che era una specie di casa famiglia per bambini con problemi mentali. Basti pensare che all’inizio l’istituto aveva circa 30-40 ospiti, mentre ora sono circa 200. Per non parlare del fatto che ora vi lavorano circa 400 dipendenti. Suor Concetta è sempre stata orgogliosa delle sue radici bisentine. Ogni quattro anni tornava in Italia e vi restava un mese: 15 giorni a Cermignano, contrada Scipione, gli altri 15 a Rimini. Nel 1997, le venne assegnato, per meriti particolari, il riconoscimento “Humanitarian Award” della “American Association on Mental Retardation”.(d.v.)