«Bisogna controllare di più i suoli agricoli»

18 Aprile 2018

Nasce “Monitorando”, iniziativa che punta a prevenire il rischio frane e a salvaguardare le colture

TERAMO. Monitorare il suolo agricolo, spesso abbandonato a se stesso, soprattutto quando si parla di piccole proprietà, attraverso l'uso combinato di strumenti digitali e sopralluoghi fisici. A sollevare l'attenzione sulla necessità di controllare i campi, per prevenire il rischio idrogeologico e attuare una lotta intelligente a parassiti e funghi, è un gruppo di cittadini teramani, che chiede l'interessamento di istituzioni, enti di ricerca, associazioni, esperti o professionisti, per un confronto sul tema.
I promotori dell'iniziativa, soprannominata "Monitorando", sono Gabriele Ruggieri, ex sindaco di Castellalto e presidente della Banca del Tempo Aprutium; Italo Ferrante, presidente della delegazione Valli Teramane dell’associazione nazionale vigili del fuoco in congedo; Luigi Barlafante, perito agrario; Antonio Di Francesco, esperto in agricoltura di precisione. «Un tempo era il contadino la sentinella del territorio», spiegano, «lavorando ogni giorno nei campi, controllava di continuo cosa accadeva. Figura che oggi è venuta a mancare con importanti conseguenze nella provincia di Teramo, come altrove».
Da un lato sono diminuite le pratiche agricole rurali, dall'altro sono intervenuti i cambiamenti climatici. «Tuttavia, oggi gli strumenti per attuare modelli previsionali, lotta intelligente alle malattie delle piante e telerilevamento, ci sono e per piccoli appezzamenti sono spesso gratuiti», evidenziano i promotori, aggiungendo che le app dedicate sarebbero già 300 in tutta Italia. «Attraverso un monitoraggio attento del terreno, del meteo e di altre variabili, è possibile per esempio stabilire in anticipo quali e quanti trattamenti sugli olivi siano necessari per impedire l'attecchire di funghi e parassiti», spiegano, «questo porterebbe un notevole risparmio economico per i coltivatori, evitando l'uso ripetuto di sostanze chimiche, come accade spesso quando bisogna correre ai ripari».
Altro esempio è quello del rischio idrogeologico con frane e smottamenti che avvengono a ridosso delle strade e potrebbero essere identificati molto prima con un po' di controllo su terreni e campi coltivati. «Sono solo alcune delle possibili applicazioni», concludono i promotori, «il progetto, almeno in fase iniziale, interesserà il territorio dell'Unione dei Comuni del Medio Vomano. È intanto previsto un incontro nei prossimi giorni con i dirigenti di una start-up umbra, per un eventuale utilizzo del loro software nel progetto, ma stiamo valutando altre opzioni. Per il momento, per contatti o collaborazioni ci si può rivolgere alla Banca del Tempo Aprutium».
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