Blackout, parte il piano di emergenza

30 Gennaio 2019

Vani i tentativi di riparare il sistema. Da oggi nuovi software nei pronto soccorso e laboratori analisi. Ancora fermo il Cup

TERAMO. E’ uno dei più gravi blackout informatici avvenuti in un ente pubblico in Italia. Ormai la Asl dà per scontato che il guasto nel sistema Sisweb non sarà riparato nelle prossime ore. Tanto che ieri mattina alle 9,30 si è svolta una riunione con i tre direttori generali – Roberto Fagnano, Maurizio Di Giosia e Maria Mattucci – i direttori di dipartimento, i tecnici informatici e i rappresentanti della Software house di supporto alla Asl nella gestione del sistema informativo dei Cup. E’ stato approntato un piano di emergenza che consentirà di tirare avanti fino al ritorno alla normalità.
Al pronto soccorso sarà installato il sistema operativo di base, quindi con meno funzioni rispetto all’originale, ma che almeno consentirà di evitare di scrivere a mano tutti i documenti. Al laboratorio analisi, finora non attivo per gli esterni, sarà installato un software in grado di collegare lo sportello Cup adiacente al laboratorio e stampare le etichette da incollare sulle provette, in modo da non creare la possibilità di scambi. Si prevede che il nuovo sistema informatico “volante” qui entri in funzione in tarda mattinata e che quindi i laboratori analisi possano ritornare a fare i prelievi.
Il Cup generale non potrà tornare in funzione in senso canonico. I pazienti che hanno impegnative con classi di priorità “Urgente” e “Breve”, saranno presi in carico nei reparti di competenza, sempre passando prima da uno sportello Cup che fornirà tutte le indicazioni. Chi invece ha prescrizioni non urgenti può andare al Cup e i suoi dati saranno inseriti in una lista cartacea che, quando il sistema tornerà a funzionare, sarà trascritta. Ma non si potranno dare appuntamenti – le liste di attesa sono state tutte perse – per cui i cittadini saranno richiamati telefonicamente in futuro.
Non si potranno nemmeno pagare le prestazioni. A questo riguardo, per evitare ulteriori disagi ai pazienti, la direzione generale ha disposto che i referti vengano restituiti anche se non c’è la ricevuta di pagamento del ticket. Il saldo avverrà poi in un secondo tempo. Peraltro i referti non si potranno avere on-line.
La Asl, che continua a scusarsi per i disagi – in effetti sembra di essere tornati indietro nel tempo, ma tutte le vecchie procedure ora sono state dimenticate – adesso è concentrata tutta nel tentativo di recuperare i dati persi, obiettivo non scontato. Si fa strada il sospetto che ormai i dati siano irrecuperabili. In un secondo momento si analizzeranno le cause e si accerteranno eventuali responsabilità, fanno sapere i vertici. Intanto oggi inizia il settimo giorno di blackout.
©RIPRODUZIONE RISERVATA