Blackout, rimborsi difficili Conti diversi, soldi introvabili
TERAMO. I rimborsi dell’Enel energia per i blackout di gennaio possono pure arrivare via bonifico o in bolletta, come precisato dall’azienda sul caso segnalato dall’associazione consumatori “Robin...
TERAMO. I rimborsi dell’Enel energia per i blackout di gennaio possono pure arrivare via bonifico o in bolletta, come precisato dall’azienda sul caso segnalato dall’associazione consumatori “Robin Hood”, ma è difficile saperlo. La segnalazione riguardava una serie di peregrinazioni a cui sono costretti gli utenti, soprattutto di paesi più piccoli perchè i “rimborsi su richiesta” si possono ritirare nelle ricevitorie Sisal, che spesso però non hanno somme disponibili. Pasquale Di Ferdinando, responsabile dell’associazione, segnalava il caso di una donna di Montorio che ha cercato invano di avere il rimborso nelle ricevitorie. E adesso risponde alla smentita di Enel energia esibendo la lettera in cui l’azienda scrive alla donna che per ottenere il rimborso «può recarsi in uno dei Punti Sisalplay abilitati al servizio». Si spiega nel testo anche che per avere l’elenco delle ricevitorie ci si deve collegare a un sito, inserendo dei dati. Solo alla fine una riga in cui si scrive laconicamente: «Qualora sia decorso il termine sopra indicato (90 giorni, ndr) o se preferisce una modalità di rimborso diversa non esiti a contattarci». «Nella lettera non sono nemmeno state indicate le alternative a disposizione, invitando a un generico “ci contatti”. Quindi nei fatti inducendo il cliente, ignaro delle opzioni, a servirsi della ricevitoria», sottolinea Di Ferdinando.
Che segnala un altro disservizio sempre sui rimborsi aggiuntivi, cioè quelli non automatici, ma richiesti dal cliente per il protrarsi dell’interruzione di energia elettrica.«A Magnanella, un centro molto piccolo, c’è stata per tutti la stessa interruzione del servizio, per 9 giorni», aggiunge Di Ferdinando, «però da noi sono arrivate famiglie con rimborsi aggiuntivi, ad esemnpio di 465 euro, e altre ferme a 120. Vorremmo capire come mai questa disparità di trattamento. C’è stato probabilmente un errore. E ci risulta che non sia l’unico».
Un ulteriore problema per i rimborsi aggiuntivi riguarda altri gestori che addirittura negano di avere le somme, che invece E-distribuzione dovrebbe aver liquidato. L’associazione annuncia che sta facendo le verifiche con E-distribuzione e se le somme sono state versate alle società di vendita provvederà «a mettere in mora le stesse per indebito arricchimento». (a.f.)

