Blitz all’alba, l’Anas taglia altri sei tigli Riesplode la protesta

29 Gennaio 2019

Martinsicuro, amministratori e ambientalisti insorgono «C’era un tavolo aperto e la società non ha detto niente»

MARTINSICURO. Con un blitz di prima mattina ieri l’Anas ha tagliato sei tigli secolari di via Risorgimento, nel territorio di Martinsicuro. La questione da settimane è al centro di una vivace protesta di residenti, ambientalisti e forze politiche con tanto di comitato costituito contro il taglio degli alberi che invece, per l’Anas, è una scelta motivata da ragioni di sicurezza.
Sul posto sono giunti i sindaci di Martinsicuro Massimo Vagnoni e il delegato all’ambiente Marco Cappellacci, il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, una pattuglia della polizia municipale e una del corpo forestale. L’Anas agli amministratori sembra aver parlato di un malinteso, visto anche che sul caso è stato aperto un tavolo tecnico per discutere della situazione proprio tra la società e i Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica e Colonnella. E sembra anche che l’Anas non abbia avvertito della ripresa del taglio. Dopo una discussione con il capo cantiere il taglio degli alberi si è fermato con l’abbattimento di sei tigli dopo gli otto tagliati ad inizio mese. I presenti hanno riferito che tre dei sei tigli abbattuti erano in buono stato. Gli operai, dopo il taglio, si sono trasferiti ad ovest, fuori dal territorio di Martinsicuro, per mettere in sicurezza la zona togliendo i residui dei tronconi degli alberi abbattuti. Nel frattempo è giunta sul posto una pattuglia della forestale per verificare la situazione ed effettuare delle misurazioni. Il sindaco di Martinsicuro ha diffidato l’Anas a proseguire il taglio in attesa del tavolo tecnico.
Sulla questione arriva anche una nota del parlamentare dei 5Stelle Valentina Corneli che invita l’Anas a sospendere immediatamente il taglio. «Visto che l’Anas», scrive nella nota il deputato del M5s, « ha ripreso l’abbattimento selvaggio dei pini lungo la 259 Val Vibrata e questa mattina anche quello dei tigli secolari su via Risorgimento con una nota inviata alla società ho richiesto l’immediata sospensione di tali operazioni, in considerazione della valutazione che sul tema sta effettuando il ministero dell’Ambiente. La vicenda si trascina ormai da mesi, il ritmo incalzante delle operazioni con cui ultimamente Anas sta effettuando gli abbattimenti sta mettendo in allarme cittadini e associazioni, che a più riprese hanno denunciato la deturpazione del patrimonio ambientale, unitamente alla morte di molti animali che non trovano più ricovero tra i filari. Lo scenario è inquietante. Mi auguro che l’ennesima sollecitazione possa finalmente far prevalere il buon senso, in attesa di una parola definitiva proveniente dal ministero».
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