Blitz antidroga: i sette arrestati non rispondono

18 Febbraio 2021

TERAMO. Si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere i sette arrestati nell’ambito del maxi blitz antidroga scattato all’alba di martedì. I sette (assistiti dagli avvocati Stefania D’Addario...

TERAMO. Si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere i sette arrestati nell’ambito del maxi blitz antidroga scattato all’alba di martedì. I sette (assistiti dagli avvocati Stefania D’Addario e Vincenzo Di Nanna) sono comparsi davanti al gip Lorenzo Prudenzano con udienze da remoto per chi è detenuto in carcere e in presenza per chi è ai domiciliari. È probabile che le difese facciano ricorso al Riesame.
L'operazione, denominata “Take Away” ha visto impegnati sessanta militari tra quelli della compagnia di Giulianova (guidati dal tenente colonnello Vincenzo Marzo) in collaborazione con i colleghi di Teramo e Alba Adriatica.
L'indagine, che è partita da un accertamento dei carabinieri di Notaresco, ha permesso di accertare come gli arrestati, di cui cinque risiedevano tutti in un'unica palazzina a Mosciano, si facessero raggiungere sotto casa dai tossicodipendenti, utilizzando anche dei minorenni per la cessione delle dosi. Nel corso dell'attività di indagine, durata diversi mesi, sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente circa quattro chili di droga, che immessi sul mercato avrebbero fruttato ben 50mila euro. Alle sette misure cautelari e all'arresto in flagranza di oggi si aggiungono altri sei arrresti in flagranza effettuati da giugno a febbraio, 35 perquisizioni eseguite e 30 persone segnalate come assuntori. I carabinieri, inoltre, hanno accertato che le grosse quantità di cocaina ed eroina erano tagliate con concime per raddoppiare il numero delle dosi. (d.p.)
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