Blitz nel porto, multe per 10mila euro

La guardia costiera controlla imbarcazioni e mercato ittico, trovate irregolarità nella tracciabilità dei prodotti in vendita
GIULIANOVA. Notte movimentata quella trascorsa tra giovedì e ieri nell’area portuale dopo il rientro dei pescherecci con svariate multe elevate dalla guardia costiera per un totale di circa 10mila euro. I controlli hanno riguardato anche il mercato ittico. Il tutto è scaturito da un’attività ad ampio raggio della stessa guardia costiera che per il momento non ha fornito comunicazioni sull’attività.
Da quello che si è appreso sembra che i controlli abbiano riguardato la filiera ittica e siano stati finalizzati alla corretta gestione e commercializzazione del prodotto. In particolare sotto osservazione sono finite tutte le fasi successive allo sbarco del pescato dalle imbarcazioni di stanza nel porto giuliese. Le sanzioni avrebbero riguardato svariati armatori e pescatori e il totale delle multe sarebbe calcolato in 10 mila euro. Le stesse sarebbero state fatte per la mancata tracciabilità del prodotto e per la non corretta gestione dello stesso in quanto rinvenuto in luoghi non idonei alla conservazione.
I controlli hanno riguardato anche il mercato ittico di Giulianova e gli operatori commerciali presenti all’interno della struttura mercatale al momento dell’ispezione effettuata dalla guardia costiera e dove, come è stato riferito da più fonti, sarebbero state rilevate irregolarità varie. La guardia costiera non ha confermato l’accaduto ed anzi ha mantenuto uno stretto riserbo sulle notizie circolate all’interno della marineria giuliese. Il fatto sarebbe da ricollegare ad alcuni episodi registrati nel corso dell’estate, più precisamente il 28 giugno, quando la polizia marittima, assieme ai veterinari della Asl, aveva accertato direttamente altre mancanze in capo ad alcuni lavoratori all’interno del mercato ittico. Sempre nelle stesse ore del blitz notturno i militari della guardia costiera sono stati visti operare anche sulle diverse banchine del porto mentre controllavano alcuni veicoli che a quell’ora erano in circolazione. In tre casi, all’interno dei mezzi privati, sarebbe stato rinvenuto del pesce privo della documentazione obbligatoria di accompagnamento per la certificazione della tracciabilità. Sembra certo dato che la programmazione dei controlli continuerà e verrà accentuata soprattutto durante il periodo natalizio quando i prezzi del pesce subiscono un certo aumento.
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