Blitz nelle sale scommesse Denunciati otto gestori
Per i carabinieri esercitavano abusivamente l’attività perché non hanno chiesto l’autorizzazione al questore. Ora potrebbero arrivare sospensioni e chiusure
VAL VIBRATA. Esercitavano senza autorizzazione del questore di Teramo l'attività di raccolta di scommesse dietro corrispettivo di denaro. Otto fra gestori singoli e rappresentanti legali sono stati denunciati con questa accusa dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, diretti dal maggiore Emanuele Mazzotta, che ha organizzato un controllo a largo raggio nello scorso fine settimana nelle sale scommesse dalla Val Vibrata. I centri scommesse individuati ed ispezionati operavano ad Alba Adriatica, Corropoli, Colonnella e Sant'Egidio.
La violazione contestata è l'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, secondo il quale gli esercenti di centri scommesse devono essere autorizzati dal questore. I militari hanno scoperto che qualcuno di questi aveva fatto semplice comunicazione al questore dell'inizio della propria attività. A quanto pare, questa non basta. Mentre per l'apertura di esercizi pubblici è sufficiente la Scia (comunicazione d’inizio attività) presentata al Comune, nel caso di esercizi di gioco, scommesse e simili occorre che il questore rilasci la propria autorizzazione senza la quale non si può svolgere l'attività. Per questo le otto insegne colte in fallo non sarebbero in regola. Per di più, tutte erano collegate con società di raccolta con sede all'estero; fatto questo non nuovo in Italia visto che poi la tassazione (irrisoria) la si paga nei paradisi fiscali dove hanno sede legale le società di gioco, sottraendo risorse al fisco italiano.
Il blitz è stato mirato ed organizzato dalla compagnia sulla scorta tanto di alcune segnalazioni quanto di riscontri diretti ed oggettivi. I carabinieri (che anche in borghese precedentemente si erano confusi tra i clienti per meglio capire cosa avvenisse all'interno delle sale scommesse) avevano raccolto abbondante materiale circa l'attività di raccolta scommesse non autorizzata. Ora spetterà alla procura della Repubblica di Teramo disporre degli otto denunciati mentre alla questura, a cui i carabinieri hanno inviato il rapporto, spetterà l'emissione dell'articolo 100 del Tulps che prevede la sospensione o la chiusura delle attività accusate di esercitare abusivamente la raccolta di scommesse dietro pagamento. Sono stati sequestrati anche elementi probatori utili alle indagini che sono stati inseriti nel fascicolo penale e nel rapporto al questore di Teramo.
I controlli effettuati lo scorso week end proseguiranno ed interesseranno anche altre attività che operano nei comuni della Val Vibrata, a partire dalle sale giochi oltre ai centri scommesse sparsi oramai ovunque.
Alex De Palo
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