«Bloccati i fondi per le imprese»

5 Ottobre 2019

Il Pd punta il dito contro la giunta Marsilio. Immediata la replica

TERAMO. Botta e risposta tra i consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli e l’assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo sui fondi destinati alle imprese del cratere. Se i rappresentanti del partito democratico accusano infatti la giunta Marsilio di tenere le risorse «ferme in un cassetto», Febbo replica come i ritardi nell’erogazione dei fondi siano dovuti a «inerzia e inefficienza» della passata amministrazione regionale.
«Nonostante siano disponibili risorse per il rilancio economico del nuovo cratere», scrivono in una nota i tre consiglieri, «ad oggi la Giunta Marsilio, troppo impegnata a spartirsi le poltrone e a risolvere beghe interne, non ha ancora attivato tali fondi, con la conseguenza che le imprese che hanno già fatto domanda e quelle in attesa di nuovi bandi stanno scegliendo di spostare la loro attività in altre sedi». Nella nota gli esponenti del partito democratico fanno riferimento sia alle risorse previste dal programma regionale Por Fesr Abruzzo 2014/2020 che a quelle del decreto Omnibus cratere 2016/17. «La quantificazione delle risorse di competenza della Regione ammonta a circa 15 milioni di euro», continuano i consiglieri, «che si vanno ad aggiungere alle risorse provenienti dal suddetto decreto e gestite per le quattro Regioni dal Mise/Invitalia». Sul tavolo, poi, ci sarebbero anche le risorse per il cratere 2009, pari a 10 milioni di euro «ottenuti dalla precedente giunta per l’accesso al credito delle imprese», di cui circa 8 milioni trasferiti alla Regione a febbraio 2019 con delibera Cipe. «Solo con l’attuazione di tale strumento la Regione Abruzzo avrebbe intanto la possibilità di attivare garanzie su prestiti alle imprese per 40/50 milioni di euro», aggiungono, «dando così ossigeno ad un settore in forte difficoltà».
Immediata la replica di Febbo. «Il Partito democratico, che ha trascorso la passata legislatura a fare nomine creando addirittura nuove poltrone», dichiara «vorrebbe attribuire alla giunta Marsilio le colpe dei ritardi sui fondi alle imprese creati dall’inerzia, inefficienza e controversie non risolte proprio da loro stessi. Proprio oggi abbiamo pubblicato la graduatoria della misura che assegna fondi per 3.150.000 euro alle attività economiche che hanno subito danni con il sisma 2016. I consiglieri del PD, abili strumentalizzatori, tacciono di dire che a seguito della loro attività abbiamo subito un intervento della commissione europea, causando il presunto ritardo, che finalmente stiamo sanando». Febbo aggiunge poi come l’amministrazione regionale abbia «già definito le linee d’indirizzo in merito al finanziamento Cipe di circa 8 milioni di euro», condividendo il percorso con il mondo dei Confidi in un incontro che si è svolto lo scorso 2 ottobre». Nel suo intervento, infine, l’assessore fa riferimento anche ai fondi relativi all’articolo 20 bis. «La Regione ha ricevuto 3,3 milioni di euro per il 2017 e 1,3 milioni di euro per il 2018», sottolinea», «In questi due anni, in cui vi era la Regione tutt’altro che facile e veloce di D’Alfonso, Pepe e soprattutto Paolucci, non sono stati attivati i relativi bandi. Si tratta di 4.6 milioni di euro bloccati dall’incapacità amministrativa del Pd, che oggi cerca di ribaltare la verità». (a.m.)
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