«Bloccati i pagamenti delle somme urgenze»

30 Giugno 2018

L’associazione costruttori solleva il problema per i lavori affidati dalla Provincia dopo le calamità

TERAMO. L’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, solleva il problema relativo al ritardo dei pagamenti da parte della Provincia per i lavori affidati in somma urgenza nel 2017, quelli a seguito dell’emergenza sisma e maltempo. «Tale situazione, ormai insostenibile, sta determinando gravi ripercussioni finanziarie sulle aziende», si legge in una nota, «e sta alimentando una generale condizione di incertezza e sfiducia che questa associazione non può più accettare». Nei giorni scorsi, a questo proposito, il consiglio direttivo dell’Ance ha incontrato il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino che «si è attivato celermente per analizzare le cause dei ritardi che pare siano ascrivibili ad alcuni problemi sulla rendicontazione dei lavori alla Protezione Civile da parte degli uffici dell’Ente».
Afferma Raffaele Falone, presidente dell’Ance Teramo: «Parliamo di opere eseguite da 12/15 mesi per le quali sono disponibili i fondi che non possono essere erogati a causa di una burocrazia lenta, farraginosa e per l’inerzia degli uffici preposti ad adempiere alle procedure. Nel mentre le nostre imprese sono in grande difficoltà economica. A fronte di aziende che per partecipare a gare di evidenza pubblica debbono possedere le dovute qualificazioni, le certificazioni di qualità, ambientali e sulla sicurezza, produrre innumerevoli garanzie fideiussorie e certificati di regolarità retributiva, contributiva ed assicurativa, oltrechè onorare regolarmente le proprie maestranze, i fornitori e gli istituti bancari, la pubblica amministrazione viola la legge onorando i pagamenti non dopo 60 giorni, come previsto, ma dopo 500 giorni».
Falone lancia un appello ai neo eletti sindaci del cratere «affinchè mantengano gli impegni presi nell’incontro con il consiglio direttivo dell’Ace in ordine alla riorganizzazione degli uffici tecnici delle stesse amministrazioni ed all’ampliamento della loro dotazione organica per migliorare e velocizzare le istruttorie delle pratiche di ricostruzione». Secondo Falone «il tema della ricostruzione deve essere centrale e prioritario per il rilancio dell’economia dei nostri territori e a tal fine l’Ance invita gli amministratori locali a sollecitare coralmente il Governo e gli enti preposti per accelerare il processo di ricostruzione e riportare le famiglie sfollate nelle proprie abitazioni».
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