Bloccati sulla parete al buio Difficile soccorso notturno

3 Febbraio 2020

Complicate e rischiose le operazioni di recupero di due alpinisti fermi in cordata sul Corno Piccolo Per poterli individuare sono state utilizzate le apparecchiature fotoelettriche dei vigili del fuoco

PIETRACAMELA. Due giovani alpinisti, probabilmente inesperti, una montagna a loro sconosciuta e un’attrezzatura inadeguata. Questi i tre elementi che costituiscono il soccorso in atto fino a tarda notte sulla parete Nord del Corno Piccolo.
Una cordata costituita da due alpinisti ha lanciato l’allarme con il cellulare attorno alle 18 di ieri. Due giovani, probabilmente stranieri, hanno telefonato dicendo di essere all’imbocco in alto del “Canale di mezzo” e di non saper come scendere. All’inizio era sembrato di capire che uno dei due fosse scivolato, ma poi in una successiva telefonata i due alpinisti hanno chiarito che praticamente avevano paura a scendere e che non avevano le corde adatte: non erano dotati, a quanto sembra, nemmeno della necessaria “corda doppia”. Così una squadra del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo composta da otto persone, due rimaste a coordinare nel piazzale dei Prati di Tivo, ha iniziato l’intervento. Per agevolare le operazioni e salire in quota, i tecnici hanno utilizzato gli impianti di risalita.
Così come fatto in mattinata dai due alpinisti, anche i soccorritori hanno preso la cabinovia, riaperta per l’occasione, per arrivare alla Madonnina a 2005 sul livello del mare. Dalla Madonnina si risale ancora brevemente e si prende a destra il sentiero Ventricini, che traversa a mezza costa sotto la parete Nord del Corno Piccolo. Il “Canale di mezzo” è la profonda spaccatura della roccia che si vede a metà della parete. Una via alpinistica abbastanza semplice, in condizioni normali, lunga 200 metri e larga un paio circa. Ma di notte, quindi senza l’ausilio dell’elicottero, e con un sottile velo di ghiaccio vetrificato a causa degli sbalzi di temperature di questo periodo, è molto insidiosa. La scalata – illuminata dalle fotoelettriche di due squadre dei vigili del fuoco – è stata infatti molto lenta e difficoltosa ed durata fino alle 23,45 circa.
Al momento in cui scriviamo i due alpinisti – che pare siano in buone condizioni, a parte l’attacco di panico – ancora non sono stati riportati al piazzale dei Prati.
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