Bloccato con un chilo di cocaina e armi

Alba, arrestato un artigiano albanese: in un magazzino aveva la droga, una pistola rubata e svariate munizioni
ALBA ADRIATICA. Era titolare di una piccola impresa edile, ma secondo la polizia era diventato un punto di riferimento per decine di consumatori cocaina. Ed è proprio un chilo di cocaina purissima quella che i poliziotti hanno sequestrato nel magazzino in uso a Begaj Nesti, albanese di 27 anni, incensurato, in regola con il permesso di soggiorno. La droga una volta immessa sul mercato avrebbe reso più di centomila euro. Oltre alla cocaina, occultata nell’ intercapedine di un macchinario da lavoro, l’uomo nascondeva anche una pistola e delle cartucce: si tratta di un revolver 6.35 e delle munizioni risultate rubate l’anno scorso a Fermo durante un furto in casa.
Secondo la ricostruzione della squadra mobile di Teramo, diretta da Gennaro Capasso, l’uomo gestiva in maniera autonoma un florido mercato di distibuzione della sostanza stupefacente ed era molto agguerrito, al punto da essere pronto a difendere la sua attività anche con le armi. E’ probabile che l’uomo si appoggiasse a piccoli spacciatori locali per piazzare al dettaglio la sostanza stupefacente. Il blitz della polizia è scattato dopo una lunga indagine fatta di appostamenti e intercettazioni ambientali.
Per settimane, infatti, gli agenti della mobile hanno seguito i movimenti dell’uomo, concentradosi in particolare proprio sugli spostamenti tra l’abitazione di Alba e il magazzino di Villa Rosa, un garage in uso all’albanese utilizzato come rimessa degli attrezzi da lavoro.
Domenica sera i poliziotti sono entrati in azione, convinti di trovare qualcosa: in casa dell’uomo c'erano 40 grammi di cocaina divisi in dosi, un bilancino di precisione e contanti per quasi 1.500 euro.
Nascosta in camera, una pistola semiautomatica Browning calibro 6.35 con caricatore dalla cui matricola risulta rubata, con le cartucce annesse (circa una quarantina), oltre a munizionamento per una Smith & Wesson calibro 38 corto (29 cartucce) e per una calibro 9 per 21 (23 proiettili).
Ma è stato nel capannone adibito a rimessaggio delle attrezzature edili nella disponibilità dell'albanese, in prossimità di Villa Rosa, che la polizia ha trovato il grosso della sostanza stupefacente: due panetti di cocaina avvolti in una busta di cellophane trasparente, di oltre un chilo di peso.
L'albanese è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Castrogno a disposizione dell’autorità giudiziaria. E’ probabile che già questa mattina l’uomo compaia davanti al gip per l’udienza di convalida. Intanto le indagini della polizia proseguono per accertare la presenza di complici, ma anche la provenienza della sostanza stupefacente. Che, secondo gli investigatori, avrebbe dovuto coprire non solo il mercato della costa teramana, ma anche quello della costa vibratiana.
Il maxi sequestro di cocaina eseguito tra Alba e Martinsicuro rientra nell’ambito di una più vasta attività antidroga che ormai da tempo viene portata avanti su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alla costa dove negli ultimi tempi si sono concentrati decine di interventi e di sequestri non solo di cocaina, ma anche di eroina e hascisc. (d.p.)
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