Bloccato il progetto ex Villeroy: Gabrielli apre nel centro Globo

Il gruppo marchigiano deve cambiare i suoi piani a causa del vincolo apposto dalla Sovrintendenza sui capannoni industriali: così sposta il supermercato Oasi nel contenitore che aprirà dopo l’estate
TERAMO. Nelle ex aree industriali del quartiere Gammarana, dietro alla stazione ferroviaria, è prevista la realizzazione di due grossi insediamenti a destinazione mista (prevalentemente commerciale, ma anche residenziale e di servizi): uno della catena di negozi Globo nell’area ex Adone-consorzio agrario, uno del gruppo della grande distribuzione Gabrielli nell’area ex Villeroy. Ebbene, almeno per il momento il secondo dei due progetti non può concretizzarsi. Ma in parte confluirà nel primo, che invece diventerà realtà a breve. Ovvero: Globo e Gabrielli staranno nello stesso contenitore. Il gruppo marchigiano ha infatti firmato un contratto con la Cosmo srl, la società guidata dall’imprenditore di Martinsicuro Nicola Di Nicola titolare del marchio Globo, per l’insediamento, al piano terra dell’edificio Globo in via di completamento, di un supermercato con marchio Oasi.
Gabrielli, dopo aver acquisito nel 2016 dall’Arap (l’ex Consorzio industriale) la maggior parte dell’area ex Villeroy & Boch, messa all’asta per quasi sei milioni di euro, ha trovato nella Sovrintendenza un grosso ostacolo alla spedita realizzazione del suo progetto. Sui capannoni dell’ex stabilimento, infatti, è stato apposto un vincolo, per cui non potranno essere demoliti. Gabrielli, dunque, deve rimodulare completamente i volumi dell’intervento programmato. I tempi si prospettano lunghi e il gruppo marchigiano ha deciso di impiantare subito almeno il supermercato che aveva in programma di aprire alla Gammarana, andando dall’altra parte della strada: nel contenitore targato Globo, appunto.
Quest’ultimo – frutto di un investimento di oltre 12 milioni di euro – è in fase di completamento e dovrebbe aprire subito dopo l’estate. La struttura progettata dall’architetto Marco D’Annuntiis si sviluppa su cinque livelli: oltre al parcheggio interrato ci sono due livelli commerciali – quello sotto destinato all’Oasi, quello sopra al Globo: entrambi da circa 1.500 metri quadri di area di vendita – e poi un piano destinato a uffici, studi professionali e un ristorante e un altro che ospiterà residenze di edilizia convenzionata, per un totale di una decina di appartamenti. Le imprese incaricate dalla Cosmo srl stanno completando le opere di urbanizzazione, che alla fine costeranno oltre 400mila euro. Già realizzati gli allacci fognari, ora si stanno costruendo i marciapiedi tutto intorno all’isolato, dove correrà anche una pista ciclopedonale e ci saranno dei parcheggi scoperti.
L’apertura del centro che possiamo fin d’ora ribattezzare Globo-Oasi comporterà inevitabilmente delle modifiche alla viabilità nell’area. In attesa dell’arretramento della stazione, che (se mai sarà realizzato, cosa di cui al momento è lecito dubitare) consentirebbe di aprire una nuova strada tra via Aeroporto e viale Crispi a ridosso del complesso, si prospetta l’istituzione di un senso unico sia in via Randi che in via Marcozzi.
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