Boato nella notte, allarme per la scuola

17 Dicembre 2019

Molti hanno creduto che fosse crollato un muro alla D’Annunzio. Forse era un petardo, ma c’è chi ha tenuto i figli a casa

ROSETO. Tanto allarme per nulla. Un forte boato, domenica intorno alle 23, nella zona della scuola primaria D’Annunzio, ha spaventato molti cittadini, convinti che fosse successo qualcosa all’interno dell’edificio scolastico, ma i vigili del fuoco e i carabinieri, intervenuti dopo la chiamata di un cittadino, non hanno trovato nulla di irregolare. «Ero in casa e all’improvviso ho sentito un rumore fortissimo», dice un residente della zona, «anche io credevo fosse accaduto qualcosa alla scuola, sembrava lo scoppio di una caldaia».
Ieri mattina molti genitori, preoccupati anche dal tam tam di messaggi su Facebook, non hanno portato i loro figli a scuola, e altri sono tornati alla D’Annunzio per riprendere i propri figli. «Le attività scolastiche sono riprese regolarmente», precisa la dirigente scolastico Maria Gabriella Di Domenico, «dispiace per la situazione che si è creata, ma prima i controlli delle forze dell’ordine, e poi i tecnici del Comune, oltre ai sopralluoghi di sindaco, vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione, hanno accertato che nella scuola non è successo nulla». Il boato, comunque, c’è stato, probabilmente causato dallo scoppio di un petardo.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo ha voluto accertarsi di persona dell’accaduto per rassicurare i genitori. «Dopo verifiche capillari condotte nei locali del plesso», spiega il sindaco, «i tecnici e i vigili hanno verificato il corretto funzionamento di tutti gli impianti di riscaldamento dell’edificio e in generale delle condizioni di agibilità della struttura». Il primo cittadino, dopo un colloquio con le forze dell’ordine, si è detto molto rammaricato e sconcertato dall’episodio. «I bambini possono frequentare regolarmente la scuola», conclude il sindaco, «al suo interno non è stato riscontrato nulla».
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