Bocciate le scogliere in zona nord Non c’è il via libera ambientale

22 Gennaio 2022

Il comitato regionale che valuta l’impatto dell’opera rileva difformità con il piano di difesa del litorale Verrocchio: «Condivise le nostre osservazioni, avevamo un progetto corretto ma è stato cestinato»

PINETO . Scogliere anti-erosione a nord di Pineto sempre più lontane. Ora è il comitato di coordinamento regionale Via (valutazione d’impatto ambientale) a bloccare l'opera che si doveva sviluppare a nord del torrente Calvano. Queste le motivazioni: «Il progetto proposto dal Genio civile di Teramo si discosta dal piano di difesa della costa, approvato dalla Regione Abruzzo, ed è carente negli studi». Sulla questione interviene il Comune. «I primi dubbi per l’opera erano stati già espressi in data 22 novembre 2021, quando il dipartimento Territorio Ambiente “Servizio Valutazioni Ambientali” della Regione, in fase di verifica della documentazione inviata aveva mosso le prime contestazioni asserendo che i dati relativi alle dimensioni sia del ripascimento che della barriera sommersa riportati negli elaborati di V.A. e di V.Inc.A e negli elaborati grafici sono discordanti in più punti: è necessario pertanto sostituire la documentazione pubblicata con altra corretta di tutte le discordanze, descrivere dettagliatamente le fasi di cantiere degli interventi previsti ed i relativi impatti». A rendere noto lo stop all’atteso progetto di tutela della spiaggia antistante la pineta Catucci e non solo è stato il sindaco Robert Verrocchio, che nei giorni scorsi aveva prodotto osservazioni, puntando a interventi in linea con il Piano regionale di difesa della costa già approvato, da realizzarsi con un cronoprogramma ben delineato.
«Lo stesso Piano», evidenzia il Comune, «aveva concluso il proprio iter con l’approvazione in consiglio regionale a novembre 2021 e aveva ricevuto parere favorevole anche del parco marino del Cerrano: nonostante tutto si è provveduto il 3 dicembre 2021 a pubblicare un progetto di dettaglio per la spiaggia di Pineto difforme rispetto quanto previsto dal piano regionale. Le nostre osservazioni sono state condivise dal comitato Via che ha espresso il rinvio con le seguenti motivazioni: ricondurre le opere di progetto a congruenza con quanto previsto dal Piano di difesa della costa e integrare lo studio di Vinca». Per Verrocchio e Alberto Dell’Orletta, vice sindaco con delega al demanio marittimo, «è naturale che all’amministrazione comunale stia a cuore un intervento celere e risolutivo, ma la superficialità non ci appartiene. Non capiamo il motivo per cui sia stato presentato un nuovo progetto per la spiaggia di Pineto difforme rispetto le prescrizioni del Piano regionale, provocando così ulteriori ritardi. Produrre osservazioni durante la procedura di assoggettabilità a Via è un preciso compito per l’ente che rappresentiamo, nonostante questo nei giorni scorsi ci sono state strumentalizzazioni e polemiche inutili che hanno creato tensioni sul nostro territorio, ma ora è lo stesso Comitato Via regionale a darci ragione. Noi abbiamo lavorato, investito soldi pubblici per predisporre un progetto di barriere che era dotato di tutti gli studi e completamente coerente con il Piano regionale di difesa della costa e frutto di una intesa con gli operatori: qualcuno ha deciso di cestinarlo. È stato conferito un nuovo incarico, ripartendo da capo producendo un progetto che non è stato ritenuto idoneo».
Dell’Orletta rincara la dose: «In Regione, evidentemente, la mano sinistra non sa quello che fa la mano destra, tanto da aver reso necessaria una osservazione anche da parte degli stessi uffici regionali in linea con quella presentata dal nostro ente. Evidentemente qualcuno, che dovrebbe spiegare perché ha fatto rifare un nuovo progetto visto che ce n’erano già due a disposizione e che dovrebbe soprattutto dire quanto ha speso per il terzo, non conosce ciò che il consiglio regionale aveva già approvato e deve qualche spiegazione ai cittadini».
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