Bocconi con chiodi e peperoncino per uccidere i cani

TORTORETO. Tortoreto non è un paese per cani. Con la bella stagione, arriva anche l’ennesimo atto di vigliaccheria contro gli amici a quattro zampe di turisti e residenti del Lido, che sempre più...
TORTORETO. Tortoreto non è un paese per cani. Con la bella stagione, arriva anche l’ennesimo atto di vigliaccheria contro gli amici a quattro zampe di turisti e residenti del Lido, che sempre più spesso rischiano la vita nei parchi e sulle vie della località. Questa volta, però, cambiano le modalità: non polpette avvelenate, solitamente con sostanze usate nella derattizzazione, ma bocconcini ripieni di peperoncino e chiodi, più rudimentali ma altrettanto pericolosi. La zona per ora sembra essere circoscritta al nucleo intorno a via Benedetto Croce. Diversi i cani colpiti ed in gravi condizioni, ma finora non ci sarebbero stati dei decessi. Alcuni dei proprietari, però, dopo aver visto le sofferenze del proprio amico, hanno deciso di denunciare il fatto ai carabinieri di Tortoreto, ancora una volta chiamati ad indagare su vicende del genere in cui è assai difficile individuare il colpevole. Nell’estate di due anni fa il caso più grave degli ultimi tempi, con le polpette avvelenate che uccisero almeno sei cani nella zona di via Aldo Moro. In quel caso lo stesso Comune fu costretto ad intervenire con sopralluoghi della polizia municipale e bonifica delle aree verdi, mentre partiva la caccia al colpevole. Fatti simili, anche se di minor impatto sull’opinione pubblica, però, colpiscono il Lido ogni anno, soprattutto nei week end primaverili e d’estate, quando le zone residenziali si ripopolano e la convivenza tra proprietari dei cani e non diventa evidentemente difficile. Convivenza che almeno sull’arenile è stata regolamentata dall’individuazione di un’unica spiaggia, sulla costa sud della città, dove gli animali da compagnia possono liberamente stare al mare al fianco dei padroni.
Luca Tomassoni
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