Bollette, da gennaio basta agevolazioni

L’Autorità di regolazione per l’energia non concede la proroga. Beffa per i proprietari delle abitazioni inagibili
TERAMO. Da gennaio le agevolazioni tariffarie per i servizi di acqua, luce e gas per i residenti nei comuni del cratere sismico del centro Italia, compresi quelli con abitazioni inagibili, verranno meno.
A decidere lo stop è l'Arera, l'autorità di regolazione per l'energia, le reti e l'ambiente, che con una deliberazione pubblicata il 6 novembre ha ritenuto di non procedere a un'ulteriore proroga delle agevolazioni oltre il termine del 31 dicembre 2020 «in considerazione dell’esigenza di non far gravare eccessivamente sul sistema e conseguentemente sulla generalità degli utenti e dei clienti finali diversi da quelli colpiti dai menzionati eventi sismici l’onere relativo alla copertura delle suddette agevolazioni, nonché di garantire, in un’ottica di uniformità di trattamento, un allineamento anche temporale rispetto alle misure di tutela già previste per le popolazioni coinvolte da altri eventi calamitosi, per le quali non si è mai proceduto a disporre agevolazioni di natura tariffaria per un periodo superiore a 36 mesi, salvo nei casi in cui ciò sia stato espressamente previsto dal legislatore (come nel caso di specie)».
E questo nonostante il decreto legge del 14 agosto, poi convertito in legge a ottobre e relativo alle misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia prevedesse la possibilità di proroga oltre il termine del 31 dicembre 2020, sollecitata dalla stessa struttura commissariale, «per i titolari di utenze relative a immobili inagibili che entro il 31 ottobre 2020 dichiarino, ai sensi del testo unico di cui al decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell'agenzia delle entrate e dell'istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti, l'inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda o la permanenza dello stato di inagibilità già dichiarato». Da gennaio, dunque, sia i titolari di abitazioni agibili che di abitazioni inagibili torneranno a pagare la tariffa piena, comprensiva dei costi fissi. Una questione che riguarda, all'interno del cratere del Centro Italia, decine di migliaia proprietari di immobili che, pur avendo la casa inagibile, si ritroveranno a pagare anche 50-60 euro a bimestre. Una beffa oltre il danno. (a.m.)
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