Bollette della luce da 2,3 milioni

5 Febbraio 2016

Il Comune stima la spesa del 2016: più della metà per l’illuminazione pubblica

TERAMO. Il Comune fa il conto della bolletta elettrica. Per quest'anno è prevista una spesa di poco superiore ai 2,3 milioni, che comprende le diverse utenze gestite del'ente. La cifra, da individuare nel bilancio ancora in fase di assemblaggio, è stata impegnata con una determina dirigenziale che in tre pagine elenca le voci di costo per i consumi di elettricità.

Più della metà dell’esborso, calcolato in base alle bollette degli anni passati, sarà assorbito dall'illuminazione pubblica: il Comune spenderà fino a dicembre oltre 1,8 milioni di euro. La seconda bolletta più pesante, ma con molto distacco rispetto alla prima, è degli uffici: costerà 74.430 euro. A questi vanno aggiunti, però, i 31.537 euro per la sede dell'anagrafe nella struttura del mega parcheggio in piazzale San Francesco e i circa 2mila euro per il "settore sociale" di via D'Annunzio. Tra le spese più consistenti per l'elettricità ci sono quelle riferite alle scuole: per le materne il costo previsto è di poco superiore ai 59mila euro, per le elementari si avvicina a 63.500mila, mentre per le medie supera i 42mila. Luce e corrente elettrica negli asili nido, invece, costeranno quasi 20mila euro.

Sullo stesso livello la previsione di spesa per gli impianti sportivi che ammonta a circa 27.600 euro. Una cifra simile, però, sarà assorbita dal solo palazzetto di Scapriano, per il quale è calcolata una bolletta annuale di 25.600 euro. Sfiora i 20mila euro, invece, la spesa per il campo scuola della Gammarana e per le palestre. Per il vecchio stadio Comunale, inoltre, viene stimato un esborso di 8.334 euro. L'illuminazione di parchi e giardini costerà poco più di 21mila euro, mentre i semafori consumeranno elettricità per 15.455 euro. L'illuminazione del sistema museale comporterà una spesa indicata in circa 14.600 euro. Ma nell'elenco c'è anche il consumo previsto per l'ex discarica. L'impianto, non più in funzione da dieci anni, costerà comunque all'amministrazione poco meno di 8.400 euro per il consumo di corrente. E’ comunque di un costo contenuto, soprattutto se raffrontato con gli 1,6 milioni necessari per la raccolta e lo smaltimento del percolato prodotto dai rifiuti nei prossimi tre anni. L'amministrazione dovrà sobbarcarsi anche il pagamento di utenze non direttamente collegate. La più onerosa è la bolletta elettrica degli uffici giudiziari che graverà sulle casse dell'ente per 20mila euro. Poco più di tremila saranno versati, invece, per i consumi elettrici dell'istituto musicale "Braga" e appena 500 euro l'anno sono per uffici postali periferici. (g.d.m.)

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