Bollette Tari, 20 giorni in più per pagare

3 Agosto 2020

Alba, polemica sui disagi perché le fatture sono state recapitate in ritardo. Il M5S chiede quelle via mail

ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica bollette della Tari in ritardo e conseguente folla negli uffici postali e nelle banche, ma il Comune annuncia 20 giorni in più per pagare senza incorrere in more. Si tratta dell’acconto scaduto due giorni fa, comunicato alle famiglie a ridosso del termine o addirittura, in alcuni casi, il bollettino non è stato ancora recapitato.
A segnalare la criticità, nei giorni scorsi, è stato il gruppo di opposizione in consiglio comunale Città Viva, guidato da Giuliano De Berardinis, impegnato contemporaneamente su diversi fronti polemici con l’amministrazione del sindaco Casciotti. «Siamo davanti a una totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, che così vengono messi in difficoltà», ha scritto De Berardinis attaccando la giunta. La replica dell’assessore al bilancio Simone Pulcini: «Ennesima strumentalizzazione con equivoci costruiti ad arte per offuscare la reputazione dell’amministrazione comunale, come per le spiagge libere». Quindi sul punto: «Lo stesso gruppo di minoranza sa benissimo che le scadenze del 31 luglio e del 31 dicembre sono state approvate dal consiglio comunale appena il 9 luglio. La bollettazione è andata in produzione solo a partire dal 10 luglio, giorno successivo alla seduta e dunque è arrivata ai cittadini a ridosso di scadenza solo in virtù del breve tempo tecnico per stampare e spedire le bollette. Inoltre, Città Viva dovrebbe sapere benissimo, poiché informata preventivamente, che la scadenza del 31 luglio, proprio perché era intuibile che le bollette sarebbero arrivate a fine mese, non è una data imperativa ma che l’amministrazione ha deciso, per andare incontro ai suoi cittadini ed evitare loro una corsa contro il tempo con relativo affollamento degli sportelli bancari e postali, che l’importo dovuto può essere saldato entro il 21 agosto. Informazione, questa, riportata nella stessa bolletta Tari».
Sul tema è intervenuto anche il M5S con una proposta: «Crediamo che sia giunto il momento di offrire ai cittadini, oltre al cartaceo, una nuova opzione: recapitare la bolletta della Tari direttamente nella casella di posta elettronica personale. La proposta è fattibile e alla portata di tutti: in Italia tanti Comuni stanno già applicando questa procedura. Non si tratta di abolire bruscamente le buste cartacee ma di prendere atto delle diverse esigenze della popolazione, mettendo nelle condizioni il cittadino di essere utile alla collettività scegliendo un servizio più rapido, gratuito, economico, ecologico, sicuro e comodo». (l.t.)
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