Bollette Tari, proteste per i mancati sconti

Alcuni cittadini: «I costi non sono diminuiti». L’amministrazione spera di riaprire il centro all’autoporto
ROSETO. Sta arrivando in questi giorni nelle case dei rosetani il saldo Tari da pagare entro il 30 novembre.
Molti cittadini però evidenziano il fatto che, nonostante la raccolta porta a porta, la tariffa per i rifiuti non sia diminuita come era stato paventato all’inizio del servizio, nel 2012. Qualcun altro fa notare anche che da circa quattro anni ormai il centro di raccolta per il ritiro dei rifiuti ingombranti è chiuso, per cui viene a mancare un servizio importante. C’è la possibilità di chiamare il numero verde per il ritiro, ma i tempi di attesa a volte superano 30 giorni.
L'amministrazione comunale spera di poter riaprire il centro di raccolta all'autoporto entro fine anno, come più volte ha detto il sindaco Mario Nugnes, ma si attende il dissequestro dell'area: nel luglio del 2017 infatti la guardia di finanza mise sotto sequestro l’area per recinzioni e fondo non conformi, ma durante la precedente amministrazione sono stati eseguiti i lavori di messa norma. Proseguono nel frattempo i lavori per la realizzazione dei nuovi centri di raccolta rifiuti e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, lavori che la nuova amministrazione vorrebbe bloccare perché Nugnes non è d’accordo con la localizzazione dei due centri e in questo verrebbe appoggiato anche dai consiglieri d’opposizione Rosaria Ciancaione, Francesco Di Giuseppe e William Di Marco. Sarà comunque difficile bloccare i lavori, anche perché si andrebbe a perdere il finanziamento.(l.v.)
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