Bomba al bancomat, Tercas devastata

Secondo assalto in una settimana, terzo in un mese: malviventi a mani vuote messi in fuga da un poliziotto fuori servizio
PINETO. Due in una settimana, tre in meno di un mese: mai come in questo caso i numeri servono a spiegare lo spessore della banda che la notte scorsa ha assaltato il bancomat Tercas di Scerne di Pineto devastando i locali e fuggendo a mani vuote per l’improvviso arrivo di un poliziotto fuori servizio. Professionisti, probabilmente gli stessi di Campo a Mare e Tortoreto alto, pronti ad agire con acetilene, polvere nera e, forse – così almeno ipotizzano gli investigatori per il colpo rosetano – anche tritolo. «Gente di fuori, criminali specialisti in queste cose» ripetono gli investigatori che cercano nelle immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona le prime tracce da seguire per imboccare la pista giusta. Sperando di arrivare prima di un quarto colpo.
Per ora la cronaca si ferma al terzo, quello che nella notte tra venerdì e ieri ha svegliato tanta gente, facendo affacciare dalle finestre i numerosi residenti della zona. «Perchè il boato è stato fortissimo», raccontano alcuni, «abbiamo pensato ad una bomba». Ed effettivamente l’ordigno c’è stato. Perchè è con l’acetilene e un innesco, forse di polvere nera, che i malviventi hanno fatto esplodere il forziere con una forza d’urto che ha devastato tutti i locali dell’istituto di credito, mandando in frantumi vetri e porte blindate.
Per la banda, molto probabilmente composta da cinque persone (sono quelle che alcuni residenti della zona raccontano di aver visto salire in auto), niente bottino perchè sulla loro strada hanno incrociato un poliziotto fuori servizio di passaggio sulla statale 16 che ha puntato i fari della sua automobile contro la banca e quindi contro i malviventi. Così i ladri sono scappati, abbandonando il bancomat e dileguandosi su una vettura risultata rubata qualche giorno fa ad un poliziotto di Pescara e già ritrovata qualche ora dopo il colpo. Macchina sequestrata e ora passata ai raggi x in cerca di impronte o altri elementi utili alle indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Roberta Cicchetti. Di una cosa, almeno per ora, sono certi gli investigatori: chi ha colpito a Scerne è lo stesso di Campo a Mare e Tortoreto alto. Quello di Campo a Mare risale alla notte tra domenica e lunedì: stessa tecnica per il bancomat fatto saltare con l’acetilene e da cui i ladri hanno portato via poco più di 5mila euro. Anche qui locali devastati e danni quantificati in 100mila euro. Meno di un mese fa il primo colpo a Tortoreto alto. Sempre bancomat, sempre Tercas: un’esplosione nella notte e una fuga con poco più di 4mila euro. Sempre tracce di qualcuno nelle immagini catturate dalle telecamere. Fino a ieri sembravano casi isolati, diversi. Dopo Scerne, però, gli investigatori sono convinti che così non è. Dietro ai colpi c’è la stessa banda, malviventi professionisti arrivati da fuori e che, forse, possono contare anche su complici locali.
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