Bomba in pizzeria, ci sarà lo sconto di pena

9 Giugno 2021

I tre indagati saranno processati con il rito abbreviato. A settembre l’udienza preliminare all’Aquila

ROSETO. Si svolgerà a settembre il rito abbreviato, epilogo processuale dell’attentato esplosivo alla pizzeria Anima Concept di Roseto organizzato (sostiene l’autorità giudiziaria) per rivalità commerciali. I tre indagati hanno chiesto il rito alternativo (che in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena) e compariranno davanti al gup dell’Aquila vista la competenza distrettuale del reato. I tre, infatti, devono rispondere dell’accusa di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso (la Procura a questo proposito contesta il punto 1 del 416 bis del codice penale), il danneggiamento e la turbata libertà dell’industria e del commercio.
Davanti al giudice compariranno Antonio Pascale, 36 anni, di origini campane ma residente a Roseto (all’epoca titolare di un’altra pizzeria); la sua compagna Sara Masone di Roseto e Salvatore Ricciardi, 38enne di Pomigliano d’Arco (il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Valentini e Nello Di Sabatino). Secondo l’accusa della Procura Pascale sarebbe il mandante e Ricciardi l’esecutore materiale dell’attentato. Pascale, nel corso dell’interrogatorio di garanzia fatto dopo l’arresto, ha ammesso di aver organizzato tutto scagionando completamente la compagna. L’ordigno esplose all’alba del 5 febbraio del 2020 davanti all’ingresso della cucina del locale che si trova sulla statale Adriatica provocando grossi danni e mettendo in pericolo la palazzina che ospita anche alcuni appartamenti.(d.p.)
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