Bonolis, tentativo fallito del Teramo

25 Settembre 2024

La società ci ripensa e propone di pagare subito il pregresso per giocare a Piano d’Accio domenica, Iachini dice no

TERAMO. La storia infinita dello stadio Bonolis ha vissuto ieri un altro capitolo. Il Teramo, infatti, dopo lo stop di lunedì, ha formulato una proposta economica al gestore Franco Iachini per tentare di avere a disposizione l'impianto di Piano d'Accio soltanto per il derby di domenica contro l'Avezzano, ma senza rinunciare al ricorso contro il decreto ingiuntivo presentato da Iachini. Il quale, dal canto suo, ha risposto che non può concedere la disponibilità per una sola partita in quanto, secondo la convenzione, è necessario firmare un accordo annuale (da trasmettere alla Lega nazionale dilettanti) con prima rata del pagamento richiesto in scadenza il 15 novembre. L'accordo annuale andrebbe a decadere in automatico se il consiglio comunale ratificherà lunedì il passaggio della gestione sportiva nelle mani del Comune con il successivo versamento dei primi due milioni di euro alla Soleia di Iachini, da parte dell'ente, della cifra complessiva (4,3 milioni). Il Teramo, comunque, non intende impegnare risorse finanziarie per la convenzione annuale, in attesa del consiglio comunale del 30 settembre. Dunque, salvo ulteriori sorprese (c'è tempo fino ad oggi per comunicare un'eventuale variazione di campo), resta confermata la sede di Notaresco per il match con l'Avezzano. Al Savini, tra l'altro, è iniziata due giorni fa la risemina del terreno di gioco.
Questo il comunicato della società biancorossa, diffuso poco dopo le 17 di ieri, con il contenuto della Pec inviata a Iachini: «In data odierna è stata formalizzata una proposta con la quale si torna a ribadire la volontà di versare l'intera somma richiesta, pari a circa 38mila euro, in un'unica soluzione, al fine di consentire lo svolgimento della prossima gara casalinga al Bonolis. Resta la volontà di opporsi all'ingiunzione ricevuta, confermando tutte le proprie ragioni». Un paio di ore più tardi è arrivata la risposta della Soleia: «Si condivide in pieno la vostra proposta di provvedere al pagamento "senza riconoscimento di debito e con diritto alla ripetizione totale o parziale della somma versata alla conclusione, ove favorevole all'opponente, del processo di primo grado", a condizione, ovviamente, che l'importo sia corrisposto nella misura integrale riconosciuta nel decreto ingiuntivo, comprensivo delle spese legali. Tale pagamento, per crediti maturati nella gestione pregressa, non può di certo costituire titolo sufficiente per autorizzare l'uso dello stadio che esige, per legge, la sottoscrizione di autonomo e ulteriore atto di convenzione per la stagione in corso».
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