Bontempi, 100 licenziamenti da evitare

Martinsicuro, il 24 giugno scade la cassa integrazione straordinaria, è urgente un incontro in Regione
MARTINSICURO. Bontempi, il tempo stringe. C’è solo un mese per salvare un centinaio di posti di lavoro. Per questo lunedì pomeriggio si è tenuta nel municipio di Martinsicuro un’assemblea dei lavoratori per fare il punto della situazione, insieme ai Giovanni Timoteo della Filctem Cgil, a Giampiero Daniele della Femca Cisl e al sindaco Paolo Camaioni, che si sta impegnando in prima persona per cercare di velocizzare i tempi.
Infatti già da tempo è stato chiesto alla Regione un incontro per mettere insieme sia gli organi della procedura (cioè il commissario e i liquidatori), anche la liquidatrice della Bontempi Cristina Ficozzi, la Icom che ha acquistato il marchio e la cooperativa che produce nello stabilimento di Martinsicuro. Finora si sono tenuti un paio di incontri, ma mancava sempre qualcuno degli attori principali. «E' necessario capire quale altra occupazione eventualmente riescono ad assorbire le attività. Lo scopo è evitare un centinaio di licenziamenti, fra Martinsicuro e Porto Potenza Picena, dal 24 giugno, quando scadrà la cassa integrazione straordinaria», affermano Timoteo e Daniele. Si tratta dei dipendenti Bontempi che non rientrano fra i 34 assunti dalla a cooperativa.
«Bisogna capire le potenzialità che hanno le attività già in essere e capire quali altre potrebbero nascere utilizzando gli altri marchi ancora disponibili, in particolare Farfisa», aggiungono i sindacalisti.
L’incontro fra tutti i soggetti interessati è importante per capire quali sono le prospettive e magari decidere di andare al ministero e chiedere altri sei mesi di cassa integrazione straordinaria «per far concretizzare quella occupazione potenziale che dalle voci che si rincorrono pare sia possibile» osservano Daniele e Timoteo.
Il nuovo incontro dovrebbe tenersi il 29 in Regione.
«C'è ancora il tempo, ma non ne possiamo più consumare: corre velocemente e bisogna capire quali sono le prospettive e come evitare i licenziamenti. I lavoratori vivono una situazione veramente drammatica. Questa è una situazione in cui chiaramente emerge la possibilità evitare i licenziamenti, sarebbe una colpa di quelli che hanno gestito questa vicenda se questo non avvenisse. Ma noi abbiamo fiducia che si possa recuperare il tempo perduto», concludono Giovanni Timoteo e Giampiero Daniele. (a.f.)
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