Bontempi, la parola ai creditori
Entro venti giorni dovranno votare il piano concordatario
MARTINSICURO. Bontempi: il concordato preventivo sotto le forche caudine dell’assemblea dei creditori. Martedì si è tenuta la riunione dei creditori della fabbrica di giocattoli di Martinsicuro posta in concordato preventivo. All’assemblea hanno partecipato come osservatori anche i sindacati e una rappresentanza dei lavoratori.
Ancora non si sa se i creditori hanno accettato il piano concordatario, in quanto ci sono 20 giorni di tempo per manifestare la propria valutazione. L’eventuale omologa, dunque avverrà a novembre. Martedì, intanto, la maggioranza dei creditori presenti si è dichiarata a favore. «Noi abbiamo detto», spiega Giovanni Timoteo, segretario della Filctem Cgil, «che eravamo lì per testimoniare che questa vicenda sta lasciando fuori 94 persone che non hanno una prospettiva di occupazione. E’ un progetto che non condividiamo perchè non risponde in modo sufficiente alla necessità di reddito e occupazione. Inoltre ha delle fragilità: ha portato allo “spacchettamento” fra ambito commerciale e produzione».
Sulla Bontempi c’è un tavolo ministeriale aperto ed è previsto un incontro all'assessorato regionale alle attività produttive il 10 novembre. «Abbiamo chiesto il massimo impegno anche della procedura concorsuale perchè si faciliti la realizzazione di altre attività che recuperino l'occupazione», aggiunge Timoteo, «è l’ulteriore prova che la legislazione italiana è bizantina e contraddittoria. In questo caso i vertici dell’azienda in concordato, essendosi dimessi, possono dopo due mesi prendersi la parte più appetibile dell'attività». Il riferimento è all’affitto separato di due rami d’azienda, quello commerciale alla ICom e quello produttivo alla Cooperativa Industria Abruzzo, che fa capo ad ex vertici della Bontempi. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

