Boom delle gelaterie, impiegati 500 addetti

13 Settembre 2018

Studio di Casartigiani svela: in provincia esercizi e laboratori aumentati del 30 per cento dal 2013

TERAMO. In un’economia che continua a fare molta fatica, c’è un settore – commerciale e artigianale allo stesso tempo – che “tira” e sta conoscendo un autentico boom. Nel Teramano, secondo l’associazione Casartigiani Teramo, le gelaterie sono aumentate del 30 per cento negli ultimi cinque anni e attualmente impiegano otre 500 lavoratori. Casartigiani giudica questi dati molto confortanti per un settore in forte ascesa e che vede i comuni di Teramo, Roseto e Alba Adriatica primi in graduatoria sul territorio provinciale con 20 esercizi attivi a testa.
L’associazione provinciale Casartigiani Teramo, elaborando alcuni dati di Unioncamere e dell’Istat, ha evidenziato un aumento del 30 per cento del numero delle gelaterie in provincia di Teramo dal 2013 ad oggi.
Al termine di questa ultima stagione estiva, gli esercizi che vendono gelato artigianale hanno raggiunto nel Teramano il numero complessivo di 152 aziende, con un livello occupazionale di circa 500 addetti. Nel 2013 alla Camera di commercio di Teramo erano registrate solo 117 aziende.
I dati 2018, elaborati su base comunale, vedono in testa Teramo, Alba Adriatica e Roseto degli Abruzzi con 20 gelaterie a testa, seguono Giulianova con 14, Martinsicuro con 13, Silvi con 12, Pineto e Tortoreto con otto, infine Sant’Egidio alla Vibrata con sette esercizi. Minori presenze si registrano su altri territori.
«La crescita del settore», commenta l’ufficio stampa di Casartigiani, «è dovuta con certezza all’aumento delle gelaterie artigianali, soprattutto nei punti di maggior interesse turistico. Altrettanto importante è la crescita dei laboratori artigianali, con una produzione rivolta a servire più punti vendita. Casartigiani Teramo ritiene che il risultato del “gelato artigianale” sia di buon auspicio per un rilancio dell’artigianato provinciale, che da qualche tempo è impegnato nell’obiettivo di riaffermare un ruolo determinante nel sistema socio-economico territoriale».
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