Bora Bora, da lunedì demolizione parziale

20 Settembre 2018

Entro mercoledì va liberata l’area occupata abusivamente. Il proprietario: ho pagato per quello spazio

GIULIANOVA . Inizierà lunedì lo smantellamento parziale dello chalet Bora Bora nel parco dell’Annunziata. Per mercoledì alle 11.30, infatti, l’ufficio tecnico del Comune ha previsto un sopralluogo per verificare la demolizione della struttura e il ripristino dell’area come disposto dall’ordinanza che ne ha rilevato l’occupazione abusiva. Riccardo Campeti, titolare insieme al figlio Patrizio dello chalet, non ne fa un dramma, ma approfitta della circostanza per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Quella zona, grazie agli investimenti della mia famiglia, è stata ripulita e sottratta al degrado. Qualcuno probabilmente ha dimenticato cos’era quel posto fino al 2010 quando, per la prima volta, è stato possibile trascorrerci il Ferragosto in tutta tranquillità senza le tante fornacelle». Ma Campeti va oltre. «Il Comune, fino al 2017, mi ha fatto pagare l’occupazione di suolo pubblico, anche per la parte presa abusivamente», spiega, «quindi era a conoscenza dello stato di fatto».
Il proprietario dello chalet, che sostiene di aver sborsato 12mila euro durante l’anno passato, assicura di aver tentato una conciliazione per la quale fu organizzata anche una riunione nella stanza del sindaco alla presenza di tecnici e dirigenti nell’autunno 2016. «Qualcuno», afferma Campeti, «ha impedito che si giungesse alla sanatoria e ho intuito questo nel momento in cui il sindaco Francesco Mastromauro, diversamente dal passato, non mi ha più risposto al telefono e preferisco non andare oltre». La famiglia Campeti provvederà entro mercoledì allo smantellamento, ma non si arrende. Lo stesso Riccardo Campeti anticipa: «Nel corso del 2019, quando si insedierà la nuova amministrazione, presenteremo un progetto di ripristino anche in termini più contenuti». Domenica al Bora Bora si terrà l’ultima serata di ristorazione e subito dopo l’attuale affittuario, Pietro Cerquoni di Bellante, riconsegnerà le chiavi del locale. Svaniranno così sei posti di lavoro e un apprezzato ristorante di pesce da 200 coperti settimanali. Campeti è convinto che a remare contro sia stato qualche residente dell’Annunziata. Promette di andare fino in fondo e conclude: «Ringrazio quanti hanno contribuito a realizzare l’abbattimento del Bora Bora. Dopo tante discussioni, riunioni e contatti mi sono tolto un peso. Da giuliese ho capito forse troppo tardi che la nostra iniziativa andava contro il degrado della periferia sud».
Alfonso Aloisi
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