Borghi e frazioni da rilanciare: al via investimenti per 30 milioni

11 Gennaio 2023

Presentati i progetti di rigenerazione delle periferie con piazze, viabilità e recupero di elementi storici D’Alberto: «L’obiettivo è ricucire il territorio, per la prima volta c’è un piano organico ed equilibrato»

TERAMO . Interventi su piazze, impianti sportivi, strade e riqualificazione dei borghi storici per oltre 30 milioni di euro. I progetti per le periferie, finanziati dai vari canali al di fuori della ricostruzione post-sisma del Centro Italia, delineano «Teramo, territorio collettivo». Li ha presentati ieri pomeriggio, in un incontro al castello Della Monica, dal sindaco Gianguido D’Alberto. Il dibattito, che rientra nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per condividere i piani di rigenerazione urbana, è servito a illustrare opere, in corso e in progettazione, destinate a «ricucire» le frazioni con il centro. Asfalti per quasi due milioni di euro, recupero di elementi architettonici e spazi storici nei borghi (1,4 milioni), spostamento della centrale elettrica della Cona (2,8 milioni), nuove piazze a Villa Mosca, Frondarola e Valle San Giovanni (1,2 milioni), ma anche bonifica di frane come quella di Mezzanotte (2,6 milioni) sono alcuni degli esempi citati durante l’incontro per esprimere la concretezza degli obiettivi. A questi si aggiungono fondi recuperati, «che sembravano ormai persi» specifica il sindaco, come gli oltre due milioni per la chiusura della discarica La Torre.
«Il territorio collettivo non è uno slogan, ma la filosofia che ha sempre ispirato questa amministrazione fin dal suo insediamento», spiega D’Alberto, «per la prima volta, infatti, è stato realizzato un piano organico di rigenerazione di tutte le periferie e le frazioni del Comune, con l’obiettivo di ricucire in modo definitivo, all’interno di una visione complessiva della Teramo dei prossimi cinquant’anni, il rapporto tra area urbana e resto del territorio». Il primo cittadino la definisce «una programmazione equilibrata, frutto di una precisa scelta politico-amministrativa» che si lega alla ricostruzione post-sisma sviluppando investimenti per oltre cento milioni. «Prima gli interventi in periferia erano minimali, governati dal singolo orticello, dal rappresentante politico di zona», tiene a far notare il sindaco, «fin dal nostro insediamento, proseguendo l’attività avviata già quando eravamo all’opposizione, ci siamo messi al servizio della collettività, nell’intento di far rinascere quartieri e frazioni con progetti condivisi: far crescere insieme centro e periferie, combattendo lo spopolamento».
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