Borsacchio, appello per pulire il torrente

2 Ottobre 2023

Le richieste di un ex pompiere portavoce di altri anziani residenti: «Chiediamo anche delle panchine»

ROSETO. La proposta di un mercato settimanale di prova il venerdì, oltre all'installazione di alcune panchine e alla pulizia urgente del torrente Borsacchio e del quartiere.
Sono queste le richieste di Pasquale D'Alessio, 85 anni, ex vigile del fuoco ora in pensione, residente come tanti altri anziani in via Riccitelli, nel quartiere Borsacchio. D'Alessio parla proprio a nome dei tanti anziani della zona e chiede al Comune l'installazione di alcune panchine nella zona. «Da tempo stiamo chiedendo a questa amministrazione di installare due panchine», dice D’Alessio, «ma ad oggi ancora non è stato fatto nulla . Come me, tanti altri anziani fanno fatica a camminare, e dunque le panchine sono necessarie per consentire delle soste». D'Alessio è stato negli anni '70 il promotore della cooperativa Edera, che ha costruito in quegli anni nel quartiere tre palazzine per un totale di 38 appartamenti, e nel corso degli ultimi 15 anni la densità della popolazione è notevolmente aumentata con la realizzazione di molti palazzi nel quartiere, dove però mancano diversi servizi, costringendo i cittadini a prendere necessariamente l'auto per andare a fare la spesa e altre commissioni. «Qui vivono tante famiglie di giovani, ma anche molti anziani», aggiunge D’Alessio, «ma di servizi neanche l’ombra. Qualche mese fa ha aperto una farmacia, ma il supermercato più vicino lo abbiamo a due chilometri. Si potrebbe provare a organizzare un mercato rionale di prova il venerdì, visti anche gli spazi che il quartiere offre. Si può veder come va, e poi si decide se continuare o meno».
Inoltre D’Alessio evidenzia anche lo stato di abbandono di parte del quartiere Borsacchio, verso via Riccitelli, e la pericolosità del torrente Borsacchio con l’erba alta. «In questa zona ci sono terreni che i privati dovrebbero curare», continua l’ex pompiere, «ma se i privati non ci pensano il Comune dovrebbe sollecitare loro a farlo. Ma la situazione più grave è rappresentata dal torrente Borsacchio. Non si capisce se a pulire deve essere il Comune o la Provincia, ma l’importante è che si faccia al più presto per evitare possibili esondazioni. Ricordiamo tutti qui cosa successe a marzo 2011, quando ci ritrovammo le nostre cantine completamente allagate, e alcuni di noi dovettero anche buttare le macchine perché danneggiate dall’acqua entrata nei garage». Nella zona, inoltre, a tempo si parla di un sottopasso che possa collegare la statale 16 a via Makarska, ma per il momento difficilmente sarà realizzato.
Luca Venanzi
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