Borsacchio, continua l’abbandono di rifiuti

9 Agosto 2021

Roseto, la riserva sporcata da incivili. Le guardie ambientali: «Il Comune faccia ripulire l’ex piccionaia»

ROSETO. Continuano gli abbandoni dei rifiuti all’interno della riserva del Borsacchio. A segnalare le varie discariche sparse per il territorio sono le guardie ambientali, che durante i loro controlli hanno rilevato diversi rifiuti vicino a Colle Magnone, una delle zone più belle della riserva. Oltre a buste nere, gomme e secchi con materiale vario, in via Colle Magnone è stato ritrovato anche un congelatore. «Non è possibile vedere questo scempio», commenta Berardo Fornaciari, una delle guardie ambientali, «l’ambiente deve essere rispettato, ma gli incivili purtroppo ci sono sempre. Bisognerebbe controllare di più i punti sensibili ma non è semplice».
La situazione settimane fa era stata denunciata già dalle guide del Borsacchio, che spesso si trovano su Colle Magnone durante le loro escursioni. Il caso più grave, però, è quello dell’ex piccionaia, una struttura ora abbandonata nei pressi di Colle Magnone, da anni sommersa dai rifiuti. Il luogo è nascosto ma facilmente accessibile, perché c’è una strada sterrata che si conclude proprio nell’ex piccionaia. Tra i rifiuti presenti la Asl di Teramo, nel sopralluogo effettuato un anno fa, aveva rinvenuto anche diversi manufatti con copertura in amianto, pericolosi per l’ambiente circostante, e materiale medico.
In due anni il sindaco Sabatino Di Girolamo ha firmato due ordinanze che obbligano la ditta Siri srl di Roma, proprietaria dell’ex piccionaia, a provvedere a propria cura e spese alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati e al ripristino dello stato dei luoghi e, in caso di inottemperanza, il Comune avrebbe provveduto d’ufficio agli interventi di rimozione dei rifiuti con addebito e recupero in danno della ditta delle somme anticipate dall’amministrazione, oltre alla presentazione di una denuncia a carico dello stesso proprietario del terreno. Allo stato attuale però la situazione è sempre la stessa, e l’ex piccionaia è ancora sommersa dai rifiuti. «Noi avevamo segnalato la situazione due anni fa», conclude Fornaciari, «ora spetta al Comune prendere provvedimenti».
Luca Venanzi
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