Borsacchio, il piano della riserva arriva in consiglio dopo 15 anni

L’assessore Vannucci annuncia l’adozione del Pan: «Già depositata la proposta di delibera» Nel progetto il recupero di vecchi edifici, attività turistiche, servizi per i ciclisti e promozione
ROSETO. «Abbiamo depositato la proposta di delibera del piano di assetto naturalistico per la riserva del Borsacchio e dunque entro metà marzo andrà in consiglio comunale per l’adozione»: a dirlo è l’assessore all’urbanistica di Roseto Orazio Vannucci, convinto di poter dare una svolta allo sviluppo turistico della zona e alla crescita di tutta l’economia rurale.
Sono coinvolti circa 1.100 ettari di territorio che dal 2005, anno dell’istituzione della riserva, sono bloccati. «Sono tante le possibilità che offrirà il piano Pan», spiega Vannucci, «per le ristrutturazioni, il recupero di vecchi casolari abbandonati, il ripristino dei sentieri e anche incentivi per l’apertura di attività ricettive». Nella zona della riserva infatti c’è un grande patrimonio edilizio abbandonato. «C’è il tentativo di recuperare tutti i valori del territorio», continua Vannucci, «e piuttosto che prevedere nuova edificabilità, ci sarà la possibilità di recuperare i vecchi casolari ora abbandonati, che rappresentano anche il patrimonio storico-culturale della riserva, con il programma di recupero edilizio e il piano colore, ovviamente con determinate modalità. Si incentiverà anche l’apertura di attività turistico-ricettive come bed and breakfast o agri-camping, per esempio, con il piano di sviluppo aziendale».
Nei progetti prioritari ci sono la creazione della casa della riserva con il centro di educazione ambientale, la rete sentieristica e la comunicazione, ossia segnaletica, siti web e droni. Ci sono poi i progetti organici che mirano al risanamento del territorio con il recupero della spiaggia, la bonifica di tre discariche della riserva (quartiere Frischia, Colle Quattrino e Colle Magnone) e l’eliminazione o mitigazione dei detrattori, ossia quegli aspetti che deturpano il paesaggio. È previsto anche il recupero della vecchia stazione nella pineta Mazzarosa, con la conversione in un bici-grill, casello 318, con un bar e tutto ciò che serve per la bicicletta, visto che all’interno della riserva c’è un tratto ciclopedonale di circa tre chilometri. Infine ci sono i progetti strategici che mirano alla valorizzazione del territorio con un nuovo sito internet, l’implementazione dei corridoi verdi, la rete ecologica e fattorie didattiche.
Lo strumento urbanistico, atteso da 15 anni, sarebbe dovuto approdare in consiglio già dopo una presentazione dello stesso nell’aprile 2017 al palazzo del mare, ma alcuni aspetti legati alle ristrutturazioni, molto limitate, ha fatto slittare il tutto. Il percorso per la sua approvazione sarà ancora lungo perché, una volta adottato in consiglio comunale, ci saranno sicuramente le osservazioni, e poi dovrà passare in Regione per l'approvazione definitiva.
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