Borsacchio in musica, i decibel dividono

Roseto, il festival rock in programma da giovedì fa protestare i residenti: non potremo dormire
ROSETO. Si terrà da giovedì a sabato la 1ª edizione di “All Music Festival”: tre serate di musica, stand gastronomici, animazione e spettacolo, con diverse cover-band e gruppi musicali che giungeranno in città da tutto il Paese. L’iniziativa si svolgerà nel quartiere del Borsacchio, in via Nazionale, zona Nord, ed è organizzato dall’associazione culturale “Deep Inside Eventi & Animazione”, dal “Bar All In” e “Lo Spiedino Arrosticino”, con il patrocinio del Comune di Roseto. La kermesse avrà anche la partnership della sezione teramana dell’Uildm (Unione italiana lotta alla Distrofia Muscolare Onlus). Dunque, una manifestazione che ha tutte le carte in regola perché ottenga il successo che si aspettano gli organizzatori; ma non tutti, però, sembrano fare salti di gioia per l’evento che movimenterà un quartiere tranquillo. «Se ho deciso di venire ad abitare qui», sottolinea infatti un residente della zona, il quale ha preferito restare anonimo, «è perché non mi piace il caos del centro. Non riesco a capire perché, da qualche tempo, questo rione sia diventato la sede ideale per ogni tipo di manifestazione, l’ultima delle quali è addirittura un festival rock».
Il pensiero di dover trascorrere alcune notti in compagnia di musica live sotto casa non alletta alcuni residenti, i quali fanno anche presente il fatto che in quel periodo le scuole sono ancora aperte. «Il 6 giugno la classe di mio figlio sarà in gita», dice ancora l’uomo, «quindi so già che sarà per noi una notte insonne visto che la sveglia è prevista alle 4,30 del mattino. Non voglio apparire un guastafeste, dico solo che a Roseto ci sono molti altri luoghi dove poter tenere concerti, tutto qui». Sollevata anche la questione dei decibel oltre a quella relativa agli stand gastronomici. «Si presta molta attenzione all’inquinamento acustico degli stabilimenti balneari», conclude il residente nel quartiere Borsacchio, «poi il Comune consente lo svolgimento di una manifestazione all’interno di un quartiere residenziale, durante la quale sarà impossibile effettuare controlli sul livello del volume. Che dire poi degli stand dove si cucineranno arrosticini? Proprio nel nostro quartiere ha aperto da poco un locale che prepara gli stessi prodotti, i cui gestori, oltre a pagare un affitto salato, hanno speso molti soldi per mettersi in regola sulla questione dei fumi; e ora si ritroveranno ad affrontare una concorrenza sleale in casa, per di più con l’avallo dell’amministrazione comunale».
Federico Centola
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