Borsacchio, le Guide alla Regione: «Subito l’approvazione del Pan»

7 Giugno 2024

Appello a Marsilio per il via libera al Piano di assetto naturalistico: «Risolverebbe tutti i problemi» La lettera inviata al presidente insiste sulla differenza tra i vincoli ambientali e quelli paesaggistici

ROSETO. «Se la Regione Abruzzo non ha nessun interesse speculativo edilizio sulla Riserva del Borsacchio, e vogliamo credere alle parole del presidente Marco Marsilio, allora ci chiediamo perché non approvare il Piano di assetto naturalistico (Pan), che risolverebbe tutti i problemi». A insistere sull’approvazione del Pan per la Riserva di Roseto sono le Guide del Borsacchio, che in una nota spiegano le loro ragioni dopo le due delibere di giunta regionale approvate nei giorni scorsi per recepire le indicazioni del ministero. Quest’ultimo, infatti, aveva portato la Regione a congelare il taglio della Riserva, ridotta da 1.100 a 24 ettari con un emendamento nel consiglio regionale del 29 dicembre 2023, per evitare il ricorso alla Corte costituzionale.
«Le indicazioni erano state sollevate anche da tutte le associazioni ambientaliste, e supportate da una petizione sottoscritta da 30mila cittadini», continua la nota delle Guide del Borsacchio, «le 300 associazioni avevano criticato come la proposta di riperimetrazione della Riserva avesse ignorato in maniera troppo leggera, e contro le leggi quadro nazionali, le convocazioni e le audizioni degli enti territoriali».
Con le due delibere la giunta regionale ha avviato una commissione paesaggistica con l’intenzione di mantenere la Riserva su un’area di 24 ettari (solo la spiaggia fino alla ferrovia), imponendo dei vincoli paesaggistici sul tratto collinare della Riserva. «Un vincolo paesaggistico è, come suggerisce il termine stesso, un vincolo che tutela il paesaggio, non l’ambiente e la natura», prosegue la nota, «non sono state prese in considerazione le reti naturali presenti sul mare e sulle colline, riconosciute e in via di riconoscimento nella rete Natura 2000 dell’Unione europea. Risulta incomprensibile come si possano vincolare tematiche ambientali con strumenti paesaggistici, poiché si tratta di due piani diversi, e questo è stato spiegato anche durante il consiglio comunale straordinario dal tecnico incaricato dal centrodestra, Fabrizio De Gregoriis, per redigere il Pan, che ha sottolineato come i vincoli ambientali e paesaggistici siano distinti e nessuno dei due possa sostituire l'altro».
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