Borsacchio, Nugnes gioca l’ultima carta

1 Febbraio 2024

Il sindaco punta sulla Corte Costituzionale per bloccare l’emendamento della Regione che ha ridotto la riserva a 25 ettari

ROSETO. Portare l’emendamento che ha tagliato la riserva del Borsacchio davanti alla Corte Costituzionale. È l’ultima carta da giocare per salvare i 1.100 ettari dell’area protetta. A sottolinearlo è il sindaco Mario Nugnes che rinnova la richiesta al Governo contenuta nella delibera approvata nel consiglio comunale del 12 gennaio dopo la bocciatura, martedì in consiglio regionale, della proposta del centrosinistra di ripristinare i confini originari del parco.
«Esprimo il mio disappunto per la scelta della maggioranza che nell’ultima seduta all’Emiciclo ha di fatto deciso di confermare la riperimetrazione della riserva del Borsacchio con la sua riduzione a soli 24 ettari», sottolinea il primo cittadino, «si tratta di una scelta che, ancora una volta, non tiene conto della volontà della maggioranza della comunità rosetana espressa attraverso gli atti del consiglio comunale e le 23mila firme raccolte dalle associazioni ambientaliste, e ribadita martedì mattina in occasione della mia audizione all’Aquila, durante la conferenza dei capigruppo regionali. Ovviamente le nostre iniziative per ripristinare il perimetro della riserva andranno avanti attraverso gli atti politici e legali a nostra disposizione». Anche la consigliera di opposizione e candidata alle elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle Rosaria Ciancaione è delusa dalla decisione della maggioranza in Regione sulla riserva. «Purtroppo la maggioranza di centrodestra regionale non ha ascoltato la voce dei rosetani arrogandosi il diritto, a mio avviso incostituzionale, di decidere sul nostro territorio», fa sapere la rappresentante dell’opposizione, «avevamo sperato nel buon senso, invece nulla di tutto ciò. Ora non resta che chiamare a raccolta i cittadini rosetani e di tutto l’Abruzzo, regione verde d’Europa. Mandiamo a casa questo governo di centrodestra. Il Movimento 5 stelle e tutte le altre forze politiche di centrosinistra, una volta eletto il presidente Luciano D’Amico, sapranno cosa fare per restituire a Roseto la riserva del Borsacchio con i suoi 1.100 ettari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA