Borsacchio, uno studio sui lupi

5 Dicembre 2021

Presentata un’indagine sul rapporto tra uomo e fauna selvatica nella riserva

ROSETO. Si è tenuto venerdì mattina al Palazzo del Mare il convegno “Uomo e fauna selvatica. Quale futuro?” organizzato dalle Guide del Borsacchio in seguito ad uno studio preliminare della Riserva Borsacchio, durato due anni, con Wwf, Iaap e Guardie ambientali, con la direzione del Centro Studi Appenninici e l'opera sul territorio del Project Wolf Ethology, per comprendere la dinamica e le presenze dei selvatici e valutare la preparazione o meno della popolazione alla convivenza con questi. «Al convegno», spiega Marco Borgatti, presidente delle Guide, «abbiamo esposto studi su come l'utilizzo di alcune tipologie di cani, recinzioni o illuminazioni, possono prevenire danni. Come la presenza del lupo può essere utile alla prevenzione dei danni causati da cinghiali e di come lo sfalcio dell'erba in alcuni punti possa prevenire problemi importanti. Abbiamo raccontato come informare, con una campagna, una popolazione non abituata alla presenza dei selvatici sia fondamentale per adottare pratiche corrette e mitigare fino a quasi eliminare la problematica».
All'evento erano presenti gli studenti dell'istituto agrario Di Poppa Rozzi e diversi esperti della materia, che hanno esposto lo stesso piano di interventi riportato nella Riserva dei Calanchi di Atri con un'azienda agricola oggetto di un progetto di tutela. Progetto proposto poi al Comune di Roseto dalle Guide a tutela dei residenti e per cui è stato richiesto un finanziamento alla Provincia.
Sempre su iniziativa delle Guide del Borsacchio si terrà questa mattina dalle 10, in località Piana Grande, il “Progetto Rose” patrocinato dalla Regione Abruzzo. Nel corso della mattinata i partecipanti, aiutati da alcuni volontari delle Guide, prepareranno 300 talee di 70 tipi di rose che in primavera verranno poi piantate in diversi punti della città.
Enrico Cipolletti
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