Bosco Martese, Anpi contro Rifondazione: «Accuse strumentali»

Topitti sferza il partito che ha contestato l’invito a Marsilio: «Pensino ai problemi del Paese e a recuperare voti»
TERAMO. Continua la polemica sull’anniversario della battaglia partigiana di Bosco Martese, che è stato celebrato in modo separato da tre soggetti collettivi distinti: Anpi, Rifondazione Comunista e Antifascisti legati al centro politico Santacroce.
Antonio Topitti, vice presidente provinciale dell’Anpi e presidente della sezione Anpi di Teramo, nonché coordinatore delle celebrazioni della battaglia, in una nota replica in particolare alle considerazioni di Rifondazione, che aveva disertato la cerimonia ufficiale per l’invito rivolto agli organizzatori al presidente della Regione Marco Marsilio, esponente della destra post-fascista (che poi non ha partecipato all’evento). Topitti scrive: «Nel ribadire che ognuno è libero nelle date che più ritiene opportune di onorare e rendere omaggio a chi ha combattuto e dato la vita per la nostra libertà, riteniamo che ciò non vada accompagnato da comunicati con forti spunti polemici nei confronti dell’Anpi, sindacando le modalità con le quali da sempre questa celebra Bosco Martese. L’Anpi di Teramo invita le persone alle cerimonie da essa organizzate in rapporto al ruolo che ricoprono nelle istituzioni, non in base al loro partito di appartenenza o credo politico, soprattutto quando trattasi di figure democraticamente elette a ricoprire detti ruoli. La Regione Abruzzo al pari della Provincia e dei Comuni è un ente istituzionale dello Stato italiano, non una associazione politica di parte, il cui presidente una volta eletto rappresenta tutti gli abruzzesi, così come il presidente della Provincia al pari dei sindaci è delegato a rappresentare tutti i cittadini del territorio di competenza».
Topitti conclude sferzando Rifondazione: «Nel rimandare al mittente le accuse strumentali diffuse a mezzo stampa si consiglia loro, anziché spendere energie in strumentali e sterili polemiche verso chi è deputato a tramandare e condividere i valori di democrazia e libertà della Resistenza, di dedicare il loro tempo ad elaborare proposte per la soluzione concreta dei problemi che attanagliano il Paese. Si augura loro che così operando, il loro partito possa tornare al più presto a consensi elettorali a due cifre, in modo che possa invertire la tendenza sempre più prossima allo zero virgola zero uno periodico, nonostante si sia appropriato del termine “Comunista“ nel nome del quale tante conquiste ci sono state nel nostro Paese».(red.te)
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