Bosco Martese, la memoria è viva

Al Ceppo le celebrazioni della lotta partigiana contro i tedeschi
ROCCA SANTA MARIA. E’ stato celebrato ieri mattina al Ceppo il 71° anniversario della battaglia di Bosco Martese, il primo scontro tra truppe tedesche e forze partigiane che diede ufficialmente inizio alla Resistenza il 25 settembre 1943. Le celebrazioni - organizzate dall’Anpi provinciale in collaborazione con la sezione “Manfredo Mobilj” di Teramo, i Comuni di Rocca Santa Maria e Valle Castellana, la Provincia di Teramo, Consorzio Bim, Cgil Teramo e l’associazione Teramo Nostra - sono iniziate alle 10,30 con la partenza del corteo dal piazzale principale verso il sacrario. Lì, dove sorge il monumento alla Resistenza, è stata deposta la corona d’alloro ai caduti per commemorare il loro sacrificio. Oltre ai tanti famigliari dei combattenti, era presente il partigiano teramano Salvatore Tirabovi, oggi 92enne, che partecipò a Bosco Martese e il 13 giugno 1944 fu autore dell’azione di sminamento di ponte San Ferdinando. Non sono mancante le associazioni sindacali, le autorità militari, una rappresentanza del Comune di Giulianova e la Provincia di Teramo. C’era anche Mirko De Berardinis, che ha lasciato da poco la segreteria provinciale dell’Anpi. Sono intervenuti i sindaci Vincenzo Esposito di Valle Castellana e Lino Di Giuseppe di Rocca Santa Maria, l’assessore di Montorio al Vomano Alfonso Di Silvestre, il presidente dell'Anpi di Montorio al Vomano Sabatino Mazza, l’assessore regionale Dino Pepe, la nuova segretaria dell'Anpi provinciale di Teramo Sabrina Evangelista, il segretario provinciale della Cgil Alberto Di Dario, il presidente dell’Anpi di Teramo Antonio Topitti e Piero Chiarini dell’associazione “Teramo Nostra”. La mattina si è chiusa con l’intervento di Antonio Franchi, presidente dell'Anpi provinciale, che ha invitato i giovani a recuperare i valori della solidarietà e dell’impegno civile. Alla cerimonia erano tanti i ragazzi presenti. Oltre agli alunni della scuola elementare di Valle Castellana, c’erano le classi V dell’istituto liceale “G. Milli”, del liceo classico “M. Delfico”e degli istituti “Di Poppa” e “M. Alessandrini”. «Il ricordo del 25 settembre quest'anno è stato rivolto soprattutto ai giovani, affinché la memoria di ciò che è stato non vada persa», si legge in una nota, «la libertà di cui oggi godono è figlia di quegli anni crudeli e del sacrificio di giovani come loro».
Chiara Di Giovannantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

