Botte a chi non pagava la droga, 4 arresti

22 Giugno 2018

Operazione della Finanza: tre dei fermati sono di Silvi. Una delle aggressioni ripresa con un telefono cellulare

SILVI. Aggressioni e minacce a chi non pagava la droga in una spirale di violenza sempre più cieca con brutali aggressioni filmate con i telefonini. Fin quando una corposa indagine della guardia di finanza di Pescara ha portato allo scoperto le modalità messe in piedi da quattro presunti spacciatori nei confronti di svariati consumatori. Tre uomini di Silvi, tra cui due cugini trentenni, e uno di Pescara (di nessuno sono state fornite le generalità), sono stati arrestati per estorsione e spaccio al termine dell’indagine coordinata dal pm Silvia Scamurra che ha chiesto ed ottenuto dal gip le ordinanze di custodia cautelare.
L’indagine inizia a marzo quando i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara arrestano un 28enne della provincia pescarese trovato in possesso di 30 grammi di sostanze di vario genere: cocaina, pasticche, hascisc e ketamina e circa 11mila euro. I successivi sviluppi dell’attività investigativa hanno permesso di accertare che quest’ultimo era diventato il referente per svariati consumatori sia a Pescara sia nella vicina Silvi con la complicità di due uomini del posto, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine. In particolare, quest’ultimi, insieme ad un altro uomo di Silvi, avrebbero fatto delle vere e proprie estorsioni ai danni di alcuni acquirenti che non avevano pagato la sostanza stupefacente. Un modus operandi che sarebbe emerso anche dai tanti messaggi trovati sul telefonino del cellulare e, in particolare, da un video che riprendeva la violenta aggressione ai danni di un ragazzo picchiato selvaggiamente da due dell’organizzazione mentre un terzo immortalava la scena con il cellulare. Da quelle immagini gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del giovane aggredito che non aveva mai denunciato il fatto. Una volta identificato ai finanzieri dirà che sei mesi prima di quel fatto aveva acquistato circa 20 grammi di sostanza stupefacente senza pagare i 1200 euro pattuiti se non in minima parte. Da qui la violenta aggressione. «L’attività investigativa», si legge nella nota della Finanza di Pescara, «permetteva di accertare l’esistenza di una lucrosa attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere con elevato grado di professionalità ed organizzazione, che si avvaleva sovente di gravissime forme di intimidazione e di violenza fisica per il recupero delle somme di denaro dovute dai numerosi acquirenti. Proprio la ricostruzione delle condotte estorsive nonchè dei numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti venivano rappresentati alla Procura che richiedeva per i quattro soggetti identificati la misura cautelare della detenzione in carcere».(d.p.)
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