Botte a mamma e zia, arrestato

6 Luglio 2017

Silvi, ordine di custodia per un alcolista mette fine ad anni di soprusi e violenze sulle due anziane

SILVI. L’ennesima brutta storia di violenze domestiche, rimasta sommersa per lungo tempo, è stata interrotta dal lavoro d’indagine dei carabinieri della stazione di Silvi e dalla rapida azione della magistratura teramana, che da alcuni giorni ha dato un giro di vite su persecutori e maltrattatori.
La storia è quella di una pensionata 83enne del luogo, per anni costretta a subire violenze fisiche e psicologiche insieme alla sua sorella convivente, 90enne. Il carnefice è V.E., 53 anni, figlio della 83enne, con alle spalle una lunga storia di dipendenza dall’alcol e vari tentativi falliti di curarsi. L’uomo, disoccupato, trascorre la sua vita nei bar a bere, ed è proprio il suo alcolismo che ha reso la vita impossibile alle due povere anziane. Erano costrette a cucinargli a qualsiasi ora dopo che V.E. tornava ubriaco a casa, erano sottoposte a prepotenze quotidiane con minacce e percosse per consegnargli denaro da spendere nei bar in bevande alcoliche. La situazione via via si è fatta sempre più complessa, l’uomo è diventato molto più aggressivo e pericoloso. Così affermano anche i vicini di casa che ammettono di avere paura dell’uomo, paura che possa nuocere agli altri ed anche a se stesso. Sì, anche a se stesso, perché V.E. per due volte ha posto in essere atti di autolesionismo creando terrore e scompiglio nella casa familiare. All’uomo sono stati anche praticati trattamenti sanitari obbligatori e brevi ricoveri in ospedale, ma senza che desse mai segnali di ripresa.
Così, dopo l’ennesimo episodio, l’anziana madre si è finalmente decisa a raccontare tutto ai carabinieri di Silvi Marina. È il 16 giugno scorso che si giunge al capolinea di dieci anni di violenze. La donna dopo l’ennesima aggressione del figlio ha un malore e viene trasportata in ambulanza all’ospedale di Atri. Anche i vicini di casa capiscono che la situazione non è più gestibile ed è così che scatta la denuncia per maltrattamenti contro familiari. I carabinieri raccolgono testimonianze e depositano una informativa di reato al sostituto procuratore Bruno Auriemma il quale, vista la gravità dei fatti, richiede ed ottiene in tempi record dal gip di Teramo, Giovanni de Rensis, la misura cautelare in carcere.
I militari della stazione di Silvi hanno eseguito ieri mattina il provvedimento traendo in arresto V.E.. L’uomo è stato portato nel carcere di Castrogno a Teramo in attesa dell’interrogatorio di garanzia.(red.te)