«Botte ai negri»: accusato di odio razziale

17 Luglio 2016

Identificato e denunciato l’autore della pagina Facebook: è uno studente. 25 migranti trasferiti in un altro centro

ROSETO. E’ stato denunciato per istigazione all’odio per motivi razziali sia dai carabinieri sia dalla polizia, a testimonianza di quanto l’attenzione fosse alta su quella delirante pagina Facebook «per picchiare i negri» aperta e subito chiusa. Nel giorno in cui 25 dei 280 migranti ospitati nel centro di prima accoglienza del residence Felicioni di Roseto vengono trasferiti su disposizione della prefettura, arriva la notizia della denuncia di uno studente rosetano di 20 anni accusato, sia da polizia sia dai carabinieri, di essere l’autore della pagina Facebook aperta per organizzare una spedizione punitiva contro i migranti. Il giovane deve rispondere di procurato allarme e di istigazione alla violenza per motivi razziali così come previsto dalla legge Mancino.

Le indagini della Digos e dei carabinieri della compagnia di Giulianova, diretti dal capitano Domenico Calore,sono scattate immediatamente e in poco tempo, grazie anche ad accertamenti tecnici, hanno portato all’identificazione del giovane che aveva aperto e poi cancellato la pagina. Secondo gli investigatori, l’universitario nei giorni scorsi, sulla base della notizia di un presunto caso di molestie ai danni di una donna da parte di un migrante ospite del centro di accoglienza, aveva aperto una pagina Facebook in cui, oltre ad esprimere avversione, invitava alla mobilitazione contro gli extracomunitari dando appuntamento per oggi davanti al centro.

Una pagina che aveva sollevato un vespaio di polemiche, con scambio di battute molto accese tra i favorevoli all’integrazione e i contrari, e che l’autore ha cancellato nel giro di 48 ore. Ascoltato dagli investigatori della Digos il giovane ha detto di aver aperto la pagina dopo aver sentito del presunto caso di molestie ad una ragazza da parte di un migrante. E ai poliziotti non ha esitato a definire la sua iniziativa «una goliardata». Che gli è costata la denuncia sia dei carabinieri sia della polizia. Sul caso, inoltre, le forze dell’ordine hanno già rimesso un primo rapporto alla procura.

Intanto il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo, che aveva subito condannato la pagina Facebook parlando di «scellerati», così commenta il trasferimento di 25 migranti in un altro centro di accoglienza: «Siamo molto soddisfatti dell’immediata risposta del prefetto, il quale ha accolto le sollecitazioni e preoccupazioni dell’amministrazione comunale. Siamo sicuri che il così proficuo tavolo di lavoro e confronto vada avanti augurandoci che l’alleggerimento delle presenza nella struttura di Roseto possa continuare nelle prossime settimane così da garantire il corretto svolgimento dell’attività turistica che da sempre caratterizza il territorio rosetano».

La riduzione del numero di profughi ospitati al residence Felicioni è giunta dopo la richiesta ufficiale che il sindaco ha avanzato ufficialmente al prefetto Graziella Patrizi a sua volta scaturita dal presunto tentativo di molestie che uno dei migranti avrebbe messo in atto nei confronti di una ragazza del posto. «Oltre all’alleggerimento della struttura», aggiunge il primo cittadino, «ho anche chiesto il blocco degli arrivi e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Inoltre insieme al vicesindaco Simone Tacchetti stiamo studiando una convenzione da stipulare con i gruppi di volontariato che operano già sul territorio, come la protezione civile e l’associazione carabinieri, per mettere in atto delle misure di costante vigilanza». (d.p. e f.ce.)

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