Botte al padre per la droga: va a processo
TERAMO. L’accusa è pesante: aver maltrattato il padre cercando di estorcergli dei soldi per la droga. Lo avrebbe fatto minacciandolo e picchiandolo anche quando l’uomo si barricava nella sua camera...
TERAMO. L’accusa è pesante: aver maltrattato il padre cercando di estorcergli dei soldi per la droga. Lo avrebbe fatto minacciandolo e picchiandolo anche quando l’uomo si barricava nella sua camera da letto, soprattutto nelle ore notturne. Per questo un 32enne teramano è stato rinviato a giudizio e sarà processato. Secondo la ricostruzione della Procura l’uomo, in più occasioni, avrebbe minacciato il genitore costringendolo con violenza a consegnargli somme che variavano da 20 a 30 euro. Si legge nel capo di imputazione: «Urlando gli diceva “Tu me li devi dare altrimenti ti meno”; al contempo tirandole i capelli e sferrandole calci». E ancora: «Mentre il padre dormiva, dava calci e pugni alla porta della sua camera da letto (bloccata dall’interno da un mobile) fino a che riusciva ad aprirla, quindi urlava al genitore di consegnargli i soldi». L’uomo ha avuto anche un divieto di avvicinamento al genitore.

