Botte al tifoso avversario, in tre a giudizio

I supporter di Pratola Peligna sotto accusa per un’aggressione dopo una partita con il Pontevomano
TERAMO. Tifosi a processo con l’accusa di aver picchiato un supporter della squadra avversaria. In tre ieri mattina sono stati rinviati a giudizio dal gup Roberto Veneziano per fatti avvenuti nel febbraio del 2016, al termine della partita di calcio tra Pontevomano e Nerostellati-Pratola Peligna valevole per il campionato di Promozione.
Si tratta di Antonio Di Bacco, di 29 anni, di Marco Toni Palombizio, di 57 anni, e del figlio Maximiliano, 29 anni, tutti e tre residenti a Pratola Peligna.
L’ipotesi di reato contestata a tutti è quella di lesioni personali aggravate in concorso. La prima udienza del processo è stata fissata per il 6 marzo.
Secondo l’accusa, al termine della partita Maximiliano avrebbe indicato al padre, al terzo imputato e ad altre persone che non sono state identificate, la persona da aggredire che sarebbe stata colpita con calci e pugni riportando lesioni guaribili in oltre 40 giorni. Così, a questo proposito, si legge nel capo d’imputazione: «In particolare Maximiliano Palombizio indicava al padre Toni Marco, ad Antonio Di Bacco e ad altri la persona da aggredire e i due con altre persone non identificate la colpivano con calci e pugni. Fatto aggravato perchè commesso da più persone riunite».
Accuse quelle contestate dalla Procura (il pm Andrea De Feis titolare del fascicolo) che dovranno essere provate nel corso del dibattimento.(d.p.)
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