Botte all’anziano padre malato: una teramana finisce a processo

30 Maggio 2022

È accusata di averlo colpito allo stomaco quando era bloccato a letto e si alimentava con un sondino A giudizio anche un 35enne indagato per aver maltrattato i genitori e aver rubato loro dei soldi

TERAMO. Figli violenti a tal punto, in un caso, da non risparmiare pugni allo stomaco al padre malato e costretto a letto con un sondino per l’alimentazione. Ancora una volta sono dei fascicoli giudiziari a scandire la cronaca di maltrattamenti familiari, casi per cui in due sono stati rinviati a giudizio dal gup Roberto Veneziano. Si tratta di episodi diversi che coinvolgono una donna di 30 anni e un uomo di 35 anni, entrambi teramani.
Nel primo caso la donna va a processo per maltrattamenti agli anziani genitori e minacce alla badante che aiutava la madre ad accudire il marito malato. Scrive il pm nel capo d’imputazione: «In più occasioni aggrediva fisicamente e verbalmente i genitori lanciando contro di loro oggetti, sferrando pugni anche al padre gravemente malato, esigendo che gli anziani genitori fossero assoggettati sempre e comunque al suo volere, facendoli vivere nel terrore e come ostaggi in casa; aggredendo e minacciando i genitori e la badante anche avvalendosi di un grosso coltello da cucina, rendendo quindi abitualmente dolorose e insostenibili le relazioni familiari». Stesso violento contesto per l’altro episodio: in questo caso un 35enne che è stato rinviato a giudizio non solo per maltrattamenti e lesioni agli anziani genitori, ma anche per rapina. Secondo l’accusa, infatti, l’uomo avrebbe preso dei soldi. Così si legge nella richiesta di rinvio a giudizio: «Con violenza e minaccia consistite nel rivolgersi al padre di 71 anni con la frase ti uccido a te e a mamma con il coltello, datemi i soldi, nonchè nello spintonare il padre facendolo sbattere addosso al tavolo della cucina, si impossessava di 30 euro sottraendoli dalla tasche del padre. Dopo circa un quarto d’ora, dopo essere rincasato, con violenza e minaccia, spintonava la madre facendola sbattere contro un mobile della cucina e si impossessava di 30 euro». In un’altra occasione avrebbe minacciato i genitori di colpirli con un tavolo. Accuse pesanti che ora dovranno essere provate nel corso dei processi davanti al tribunale teramano.(d.p.)
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