Botte alla madre: 43enne a giudizio

3 Dicembre 2017

L’uomo chiedeva soldi per comprare la droga. È accusato di estorsione e minacce

TERAMO. A 43 anni minaccia e picchia la madre per farsi consegnare i soldi con cui pagare la droga, costringendola ad accompagnarlo in auto dallo spacciatore per acquistava lo stupefacente. Violenze che sono costate all'uomo ,C.C., che abita nei dintorni di Teramo, il rinvio a giudizio, con l’accusa di estorsione e lesioni personali aggravate, al termine dell'udienza preliminare davanti al gup Roberto Veneziano. L'uomo, che a luglio era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere proprio per questa vicenda, per oltre un anno avrebbe costretto la madre a consegnargli quasi ogni giorno delle somme di denaro per acquistare la droga. L’uomo era solito costringere la madre ad accompagnarlo in macchina sulla costa, per acquistare le dosi di stupefacente di cui aveva bisogno. In una circostanza, in particolare, non soddisfatto della somma che la madre poteva dargli, perché non gli bastava per rifornirsi della quantità sufficiente di droga, l’aveva picchiata al volto, tanto da costringerla a far ricorso alle cure del pronto soccorso. Non sarebbe stato questo l’unico episodio violento, ma sicuramente quello che ha avuto le conseguenze più pesanti per la donna. Nel corso dell’inchiesta, condotta dalla polizia, gli accertamenti sui singoli episodi non sono stati facili anche per l’ovvia ritrosia della madre a rivelare tutti i dettagli della sua difficile situazione familiare. La donna sperava sempre che la situazione potesse migliorare, ma così non è stato. Al termine delle indagini, quindi, gli agenti della Volante hanno rimesso il rapporto alla Procura della Repubblica, che ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ora l'uomo dovrà comparire davanti ai giudici del tribunale di Teramo per il relativo processo.