Botte alla madre per avere i soldi per droga e alcol

Martinsicuro, arrestato un 30enne violento che estorceva denaro all’anziana L’uomo ha aggredito anche la sorella e ha insultato i condòmini del palazzo
MARTINSICURO. Ancora un intervento dei carabinieri concluso con l’arresto di un familiare violento. A finire in carcere per ordine del gip, Marco Procaccini, è un 30enne di Martinsicuro.
A causa delle sue angherie verso l’anziana madre alla quale chiedeva soldi senza mai mostrare la volontà di trovarsi un’occupazione, L.M. era diventato un vero e proprio incubo per la donna, costretta a subire continuamente i soprusi dentro le mura domestiche. Quel figlio nullafacente, già noto ai carabinieri della stazione di Martinsicuro, non faceva altro che chiederle in continuazione somme di denaro per soddisfare le proprie esigenze dettate dall’acquisto di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti. Ultimamente le giornate erano diventate un inferno per la donna che alle volte, legittimamente, si rifiutava di cedere alle pressanti richieste del 30enne. A quei “no”, il figlio rispondeva aggredendola con violenza.
Dalle indagini dei carabinieri della locale stazione è anche emerso che l’afferrava alla gola, per impedirle di urlare per attirare l’attenzione dei vicini e chiedere aiuto. In più circostanze, allo scopo di intimidire la madre dava di matto, sferrando pugni e danneggiando mobili e suppellettili. Le violenze, inoltre, si ripetevano anche nei confronti della sorella e di altri condòmini stanchi di subire le quotidiane vessazioni.
Le violenze avvenivano anche durante le ore notturne per cui le urla venivano udite in tutto il condominio interrompendo il silenzio della notte. La vita era diventata insopportabile per tutti, tanto in casa quanto nella palazzina. L’anziana madre e la sorella, alla fine, per evitare peggiori conseguenze si erano rivolte ai militari della stazione di Martinsicuro presentando denuncia, mettendo nero su bianco le continue vessazioni del congiunto. I militari truentini hanno rimesso un dettagliato rapporto alla procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo sulla scorta anche delle testimonianze raccolte oltre le mura domestiche.
Così, L. M. è stato ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuati. Raccolti tutti gli elementi, il pubblico ministero, Enrica Medori, ha avanzato la richiesta al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Marco Procaccini, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Provvedimento che è stato immediatamente firmato. Una volta notificata la misura cautelare, il 30enne è stato prelevato e trasferito dai carabinieri di Martinsicuro nel carcere di Vasto.
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