Botte alla mamma e ai fratelli piccoli: 3 anni in comunità

TERAMO. È accusato di maltrattamenti e lesioni per aver aggredito mamma e fratelli minori, accanendosi in particolare contro la donna a cui avrebbe più volte sbattuto la testa contro il frigorifero...
TERAMO. È accusato di maltrattamenti e lesioni per aver aggredito mamma e fratelli minori, accanendosi in particolare contro la donna a cui avrebbe più volte sbattuto la testa contro il frigorifero mandandola in ospedale.
Lui è un teramano di 23 anni che l’anno scorso, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice, chiese scusa per il suo gesto, disse di averlo fatto perché non stava bene e di non aver fatto male ai fratelli più piccoli. Il giovane è stato dichiarato totalmente incapace di intendere di volere da una perizia psichiatrica disposta con la formula dell’incidente probatorio e ieri mattina, al termine di un rito abbreviato, il gup Marco Procaccini ha disposto per lui una misura di sicurezza vigilata di tre anni con l’obbligo di curarsi. Percorso di cura che il giovane ha avviato già dall’anno scorso nella comunità in cui si trova.
Perché è un’altra storia di disagio e di famiglie lasciate sole ad affrontare malattie mentali, quella che si srotola negli atti di un fascicolo processuale.
I fatti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbero verificati tra l’ottobre del 2022 e il marzo del 2023 nell’abitazione in cui il giovane vive con la mamma e i fratelli più piccoli e dove, sempre secondo l’accusa, già in passato si sarebbero verificati degli episodi di maltrattamenti nei confronti della donna. Fino ad arrivare all’ultimo quando il giovane avrebbe afferrato la donna per la testa sbattendola contro il frigorifero. Secondo l’accusa, inoltre, in altre occasioni l’uomo avrebbe aggredito verbalmente i fratelli minacciandoli di morte e minacciando da parte sua gesti estremi. Il ragazzo è assistito dall’avvocato Antonino Orsatti. (d.p.)
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