Botte alla moglie davanti ai figli piccoli Teramano a giudizio

L’uomo, 30 anni, è accusato di aver maltrattato e picchiato più volte la donna: l’avrebbe anche spinta giù dalle scale
TERAMO. Una giovane moglie e mamma picchiata dal marito davanti ai loro bambini di pochi anni: l’ennesimo caso di violenze in famiglia racconta una realtà sempre più drammatica che nemmeno i tempi diversi di una emergenza sanitaria riesce a contenere.
L’ultimo di una lunga serie di casi nel Teramano, così come ovunque, è quello che vede un trentenne del capoluogo rinviato a giudizio con la pesante accusa di lesioni e maltrattamenti in famiglia aggravati dal fatto di averli compiuti davanti ai minori, due bambini di pochi anni figli della coppia.
Nei giorni scorsi l’uomo è stato rinviato a processo dal gup Roberto Veneziano che ha accolto la richiesta della Procura che aveva chiesto il giudizio. A portarlo in tribunale è stata la donna che ha trovato la forza di denunciare grazie al sostegno della sua famiglia di origine. Secondo l’accusa i fatti sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2019 con la giovane mamma, appena 28 anni, che in più occasioni sarebbe stata maltrattata e picchiata dal marito. In alcuni occasioni vere e propri aggressioni che sarebbero avvenute anche davanti ai bambini.
In particolare l’accusa fa riferimento a un episodio in cui l’uomo, rientrato a casa dopo il lavoro, al termine di una violenta lite avrebbe spintonato la donna facendola ruzzolare da una piccola scala. E poi sarebbe uscito di casa. A soccorrerla sarebbero stati proprio i genitori della giovane che abitano nello stesso stabile e che, allarmati dalle urla, sono intervenuti. In questa occasione la donna è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale e agli atti c’è il certifico medico di una prognosi di dieci giorni.
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