Botte alla moglie davanti ai tre figli Arrestato un 33enne

San Nicolò, l’uomo di origine albanese la maltrattava da tempo La donna è stata portata in una casa famiglia con i bimbi
TERAMO. La massacrava di botte ormai da anni. Tornava a casa, magari dopo una serata al bar, e non esitava a riempirla di schiaffi, pugni e di minacce. Nemmeno la presenza dei tre figli piccoli rappresentava un freno e spesso in quella casa di San Nicolò a Tordino erano violenze su violenze.
Fino a quando la donna ha deciso di denunciare, per il bene suo e dei propri figli. Dopo l’ennesima aggressione, dopo l’ennesimo occhio nero, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. E il giudice ha stabilito per S.S., albanese di 33 anni, una misura alternativa, nei fatti il divieto di avvicinarsi alla donna e ai bambini. Per qualche mese S.S. era stato ai patti e tutte quelle violenze sembravano ormai un retaggio del passato. S.S. sembrava cambiato, meno aggressivo, più disposto al dialogo. Tanto che la donna a un certo punto ha deciso di riprenderlo in casa. In fondo – deve aver pensato – è sempre il padre dei miei figli e sembra che il “mostro” sia sparito.
Ma era un’illusione. Le violenze sono ricominciate. All’inizio forse nemmeno lei voleva crederci, la speranza di salvare la famiglia, di tornare ad avere una vita normale era sempre forte e ben radicata.
Ma poi ha dovuto arrendersi all’evidenza e dopo l’ennesima scarica di botte, davanti ai bambini, la donna è tornata a raccontare. E immediatamente è stato disposto suo trasferimento, e dei suoi figli, in una casa famiglia per donne maltrattate in una località segreta. Contemporaneamente il giudice ha disposto la sospensione provvisoria della misura alternativa: in pratica l’ufficio di sorveglianza di Pescara ha disposto l’arresto di S.S. per maltrattamenti in famiglia. I carabinieri così ieri mattina hanno arrestato il 33enne albanese.
Un caso di violenza su una donna, addirittura incinta si è verificato nel marzo scorso a Giulianova. L'uomo era stato arrestato (arresti poi revocati, ma l’uomo è stato allontanato dalla casa familiare) dopo che a chiamare i carabinieri era stata la figlia quattordicenne. La ragazza e il fratellino, infatti, erano presenti quando l'uomo avrebbe alzato le mani sulla moglie.
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