Botte alla moglie e al figlio 16enne, rinviato a giudizio

13 Marzo 2024

TERAMO. Non si è fermato nemmeno davanti al figlio adolescente che ha cercato di fermarlo per proteggere la mamma dalle botte: l’uomo con uno schiaffo ha colpito anche lui . È un’altra storia di...

TERAMO. Non si è fermato nemmeno davanti al figlio adolescente che ha cercato di fermarlo per proteggere la mamma dalle botte: l’uomo con uno schiaffo ha colpito anche lui . È un’altra storia di botte e violenze a fare l’ennesima cronaca di maltrattamenti familiari in questo Paese che non riesce ancora a fronteggiare quella che ormai è diventata una emergenza nonostante nuove leggi e una maggiore consapevolezza. L’uomo, un 59enne residente ad Alba Adriatica, è indagato per maltrattamenti in famiglia e su minore. Nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio dal giudice per le udienze preliminari Marco Procaccini. Ora ci sarà un processo, che inizierà a settembre, per accertare la verità. Almeno quella giudiziaria. Da una prima ricostruzione sembra che tra i due coniugi (ora in fase di separazione) da tempo ci fosse una situazione difficile culminata nell’episodio dei maltrattamenti che ha fatto scattare la denuncia. Perché quando la donna ha visto che l’uomo non si è fermato nemmeno davanti al figlio 16enne che cercava di proteggerla ha capito che nulla sarebbe cambiato, che il tutto poteva solo peggiorare. Così ha deciso di denunciare e di chiedere la separazione. La richiesta di aiuto e la sua denuncia hanno fatto attivare le procedure del Codice rosso, la legge del 2019 che tutela le donne e i soggetti deboli vittime di violenze e che prevede tempi di intervento notevolmente più brevi rispetto ad altre tipologie di reato. Un elenco, quello dei reati da Codice rosso, sempre più in aumento anche sul territorio teramano così come evidenziato anche dagli ultimi dati emersi nel corso delle iniziative promosse per la giornata internazionale della donna.(d.p.)
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